CONDIVIDI

Pavia non è uan città per disabili: il sunto, forse, è un po’ troppo forte ma rende l’idea dell’esposto presentato alla locale procura dall’Aila, l’Associazione italiana lotta abusi, che ha denunciato la “mancata eliminazione in città delle barriere architettoniche e sensoriali e lo stato di generale inaccessibilità per i disabili”. Ad annunciarlo Ada Orsatti, presidente nazionale di Aila (presente con oltre 40 sezioni in Italia) con la vicepresidente Serena Lanzoni e Marco Montini, referente per la provincia di Pavia.”La zona che si trova davanti all’Aila – ha sottolineato Ada Orsatti – è proprio una di quelle che presentano maggiori ostacoli non solo per le persone diversamente abili, ma anche per gli anziani o le mamme con i passeggini: mancano scivoli per i passaggi pedonali e il selciato dei portici è costellato di buche”. “E’ una situazione che si incontra in moltissimi altri punti di Pavia – ha aggiunto Montini -, a partire dal centro storico. Denunciamo in particolare la mancanza di accessibilità ai palazzi delle istituzioni, a partire dal Tribunale per arrivare al Policlinico San Matteo, senza dimenticare le difficoltà che si incontrano anche ad entrare nella maggior parte degli studi medici e delle farmacie”.”Con il sindaco Massimo Depaoli – ha affermato ancora la presidente – ci siamo visti due anni e mezzo fa: da parte sua e della giunta c’era stato l’impegno a un confronto costruttivo per cercare di porre rimedio al grave problema delle barriere architettoniche e sensoriali. Ma da quel momento in poi gli amministratori di Pavia non hanno più voluto sentirci e la situazione in città è, se possibile, ulteriormente peggiorata. A questo punto per noi è stato inevitabile presentare un esposto in Procura”



Source link