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Il nodo principale è la pace fiscale, che continua a rappresentare un punto di tensione tra Lega e Cinquestelle. Una sanatoria cui, però, è affidata una fetta importante delle coperture finanziarie nella manovra. Maggiori entrate per coprire reddito di cittadinanza, quota 100 per le pensioni e flat tax per le partite Iva.  La posizione del Movimento è escludere dai pagamenti solo interessi e sanzioni – circoscrivendo il provvedimento a chi è in regola con le dichiarazioni – la Lega invece punta a uno sconto consistente sull’ammontare del debito ma vuole anche allargare la platea dei destinatari.Di sicuro il premier, Giuseppe Conte, si è assunto il compito di diffondere ottimismo: “Lunedì approviamo la legge di bilancio”, ha detto a Bologna dove è andato per un incontro con i volontari della protezione civile. Si dice fiducioso sulle reazioni di Bruxelles, “perché fino ad ora con le istituzioni europee e con i nostri interlocutori europei non ci siamo ancora seduti ad un tavolo”. Poi annuncia che ci sarà una riunione di maggioranza prima del consiglio dei ministri “dove porteremo ovviamente in deliberazione il decreto fiscale e il disegno di legge sul bilancio”.Matteo Salvini frena sui tempi e si limita a dire: “Potremmo chiudere in settimana”. E per il resto torna ad attaccare chiunque abbia criticato la manovra negli ultimi giorni e settimane, con il suo abituale linguaggio: “Abbiamo tutti contro – dice – la Commissione europea, il Consiglio europeo, la Banca d’Italia, la Corte dei conti, il presidente dell’Inps. Chiunque abbia interesse a non mollare la poltrona ce l’ha con Salvini, con il governo, con Conte. Gente che non ha fatto una mazza per vent’anni, è quattro mesi che rompe le palle ogni quarto d’ora”.repApprofondimento



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