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FINANZA

Pubblicato il: 11/10/2018 09:13
Nuova ondata di vendite sui mercati europei. La Borsa di Milano lascia sul terreno l’1,5% a 19.432 punti nei primi scambi, con industria e lusso ancora vittime di vendite a tutto spiano. Lo spread, intanto, è tornato a 303 punti, all’apertura dei mercati, dopo il restringimento di mercoledì 11 ottobre a 297 punti. Sul paniere del Ftse Mib, è Ferrari la maglia nera dell”avvio, con una calo del 3,7%. Tra i titoli, Saipem perde il 3,2%, Moncler il 2,2% e Azimut il 2,18%. Le banche sono tutte negative: Intesa SanPaolo cede l’1,3%.
Forti ribassi si registrano anche sulle altre piazze del Vecchio Continente: Londra cede l’1,3%, Parigi l’1,3% e Francoforte l’1%. Le perdite arrivano dopo il crollo delle asiatiche e di Wall Street, che ha chiuso con il Dow Jones in calo del 3,5% e con il Nasdaq in caduta libera (-4,08%). Il timore per i rialzi crescenti dei rendimenti dei Treasury americani e la prospettiva di un nuovo aumento dei tassi di interesse negli Usa sta spaventando gli investitori, che iniziano a riposizionarsi. La Borsa di Tokyo perde quasi il 4% e va ancora peggio alla Borsa di Shanghai, che amplia le perdite a fine seduta e archivia gli scambi in calo del 5,2% a 2.583 punti. L’indice Shenzhen è altrettanto in ribasso: perde il 6% a 7.524 punti. Gli indici americani hanno registrato il peggior crollo da febbraio: ieri, il presidente degli Usa Donald Trump ha bollato come “pazza” la Fed per la sua politica monetaria.

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