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FIRENZE – Le goleade sono cose che si perdono nella notte dei tempi, cose da anni Venti”. E’ vero, ma gli azzurri stanno esagerando. Nelle ultime 14 partite hanno segnato più di un gol soltanto all’Arabia Saudita. L’aforisma fu dunque profetico. Appartiene a Gian Piero Ventura, all’epoca ct della Nazionale e oggi neo allenatore del Chievo. Lo pronunciò nel giugno 2017, alla vigilia della partita di Udine contro il Liechtenstein per le qualificazioni al Mondiale, e non poteva immaginare quanto fosse realistico il fosco vaticinio: dopo quel 5-0, non soltanto l’Italia non sarebbe riuscita ad andare in Russia, ma avrebbe cominciato a usare il contagocce sotto porta. L’1-1 di Genova con l’Ucraina è la conferma di una tendenza che si è fatta abitudine: dato lo sperpero di tante occasioni da gol, per il vantaggio provvisorio è servita una papera del portiere ucraino Pyatov su tiro da fuori di Bernardeschi. La pioggia è stata complice del tiratore, anche se ha compensato un po’ di sfortuna negli assalti precedenti.repApprofondimento



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