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Non sono neanche le 11 del mattino, quando a Palazzo Chigi sbarrano gli occhi di fronte alle prime fiammate dello spread che supera i 300 punti. Lo ammettono subito, sia Luigi Di Maio, sia la viceministra dell’Economia Laura Castelli, sia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: «Nessuno di noi si aspettava questo rialzo». Avevano creduto agli analisti indipendenti e ai consiglieri economici che avevano garantito che il differenziale Btp-Bund sarebbe sceso. Eppure c’erano stati degli avver… continua

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