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Un tribunale cileno ha disposto la confisca di tutti i beni appartenuti ad Augusto Pinochet (1973-1990) e nel frattempo ereditati dalla famiglia dell’ex dittatore.    La decisione fa seguito a una richiesta del Consiglio di Difesa dello Stato (CDE), che aveva ordinato l’espropriazione dei fondi ed immobili non inclusi nella sentenza della Corte suprema sul caso del Banco Riggs, per il quale Pinochet fu accusato di malversazione di fondi pubblici e che portò al sequestro di 1,6 milioni di dollari in beni.    La nuova risoluzione della giustizia colpisce dunque in pieno l’eredità, pari a 17,8 milioni di dollari, che l’ex generale aveva destinato ai suoi familiari, oltre a stabilire il divieto di alienazione sulla totalità dei beni lasciati alla vedova, figli e nipoti di Pinochet.   



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