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Per un film ‘de paura’ non serve la paura. Anzi, se è ben orchestrato spaventa di più il sospeso che l’esplicito, il prima e il dopo che il durante, quello che non c’è (perché lo si immagina) che quello che c’è. La parola ‘orchestrato’ non è scelta a caso perché il discorso si può estendere tranquillamente alla colonna sonora del film. Ascoltare per credere le musiche scritte da Thom Yorke per il remake di Suspiria girato da Luca Guadagnino. Se qualcuno aveva il timore che cozzassero con la colonna sonora del film di Dario Argento del 1977, una delle tante indimenticabili scritte dai Goblin di Claudio Simonetti, beh può stare tranquillo.



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