CONDIVIDI



C’era lo stato maggiore del gruppo al gran completo – il presidente Marco Giordani, l’ad Paolo Salvaderi e il vicepresidente di MediaMond Stefano Sala – ieri sera, giovedì 13 settembre, al Fabrique di Milano, per presentare i palinsesti 2018/2019 di RadioMediaset, il polo radiofonico del colosso di Cologno Monzese fresco delle acquisizioni di Radio Subasio e Radio Montecarlo.

Loading…

“Tre anni fa non avevamo asset radiofonici, oggi siamo diventati leader del mercato”, spiega Giordani: “Per noi è stato un processo naturale, perché la radio – nella nostra visione – completa la televisione”. Con un fatturato, in termini di raccolta pubblicitaria, pari a 70 milioni nel 2018 – “con il 10% generato da nuovi clienti”, spiega Sala – il gruppo RadioMediaset è riuscito a raggiungere i propri obbiettivi di redditività a medio/breve termine con due anni di anticipo rispetto ai piani, potendosi permettere così di concentrare le proprie energie su nuovi progetti.
Di questi, il primo sarà l’evoluzione di UnitedMusic.it da mero portale a piattaforma internazionale di aggregazione di contenuti: a partire dal prossimo primo gennaio, sotto la direzione di Mario Volo (già station manager a Virgin Radio, sostituito lo scorso gennaio da Alex Benedetti), UnitedMusic debutterà a livello europeo, ma con un buon 60% di contenuti italiani. Lo scopo, spiegano Giordani e Salvaderi, è quella di perfezionare e diversificare l’offerta editoriale sul modello delle radio tematiche digitali statunitensi, superando la tecnologia DAB, “che non pensiamo rappresenti il futuro” – confessa Salvaderi – “e che crediamo vada regolamentata, in Italia, con più rigore”.
L’altra novità è l’espansione di RadioMediaset sui mercati europei. Nel mirino c’è la Spagna – dove il gruppo del biscione è già operativo con Mediaset España Comunicación – ma nella penisola iberica, racconta Giordani, “RadioMediaset non comprerà niente. L’espansione sarà organica, con marchi già presenti – come UnitedMusic – che nel proprio DNA abbiano la tecnologia digitale, e grazie a ‘laboratori’ in spagnolo come quello che 105 ha a Miami. Al momento, però, non abbiamo tempistiche per il compimento del progetto, perché la nostra priorità è lo sviluppo del digitale sul territorio nazionale”.
Venendo ai progetti musicali concreti, da segnalare c’è il compimento dell’evoluzione – i cui esiti saranno visibili a breve, nel corso della prima settimana di ottobre – di Virgin Radio TV: “Per Virgin questo è stato un anno esaltante, con 3 milioni di ascoltatori nel giorno medio”, spiega Salvaderi, “Ringraziamo le major, Universal, Sony e Warner, e i management degli artisti internazionali, da Dave Grohl a Jared Leto (‘Rock ambassador’ per l’emittente), per averci supportato. Il progetto Virgin Radio TV, diretto da Ringo, non seguirà il modello del simulcast, al quale noi non crediamo, ma integrerà l’offerta radiofonica con videoclip, playlist e – soprattutto – la copertura dei grandi eventi musicali dal vivo”.
Oltre al rock, il gruppo RadioMediaset presidierà anche il segmento urban con Radio 105, che quotidianamente – tra le 21 e le 22 – dedicherà alle nuove tendenze (nazionali e non) dell’hip hop Radio 105 Trap, striscia quotidiana curata da Dj Shablo e Charlie Charles, produttore di spicco già collaboratore delle nuove star del rap Sfera Ebbasta e Ghali.
Rockol Music News

Loading…



Source link