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(ANSA) – ROMA, 17 APR – Il verdetto dei giudici australiani sul caso del cardinale George Pell, il ‘ministro’ dell’Economia vaticano tornato nel suo Paese nove mesi fa per difendersi da accuse di pedofilia, che risalirebbero ai tempi in cui era vescovo nel Paese, sarà pronunciato il primo maggio. Lì i giudici decideranno se le testimonianze ascoltate sono sufficienti per cominciare il processo vero e proprio. Pell è accusato da questi testimoni sia di avere coperto abusi sessuali da parte di preti che appartenevano alla sua diocesi sia di aver commesso anche lui abusi. Si tratta di presunti fatti ‘storici’, risalenti a decenni fa, comunque respinti sempre come assolutamente non veri dal cardinale, il più alto prelato cattolico al mondo coinvolto in un dossier di questo tipo.    E’ terminata la fase istruttoria con la posizione della difesa del cardinale secondo la quale Pell è stato preso di mira nel tentativo di punire la Chiesa cattolica nel suo complesso.    Sono stati ascoltati in queste settimane una cinquantina di testimoni.   



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