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“La versione del programma elettorale attualmente disponibile sul sito del movimento è completamente diversa da quella che c’era a febbraio” quando il programma M5s risultava aver passato i vaglio e le votazioni per priorità degli iscritti al M5s. E’ quanto sostiene Il Foglio che attraverso Internet Archive e la funzione Wayback Machine, consente di risalire alle pagine web modificate o cancellate, ha scoperto le modifiche al programma: “Fino al 2 febbraio sul sito del M5s c’era un programma, il 7 marzo – tre giorni dopo le elezioni – ce n’era un altro”. Le modifiche riguarderebbero, tra l’altro, la sezione Esteri del Programma di governo del Movimento. Sulla questione è attesa una risposta da parte del M5s, che dovrebbe fornire una sua versione dei fatti. Anche la Repubblica.it ha trovato modifiche che riguardano parti del programma pentastellato.
Per il Foglio “i venti pdf che componevano il programma votato online, creati materialmente dall’agenzia di comunicazione Web Side Story, sono stati sostituiti da venti pdf diversi, a cui ne sono stati aggiunti quattro su temi mai proposti né votati su Rousseau (Smart nation, Sport, Editoria, Unione europea). Una manipolazione – commenta il giornale diretto da Claudio Cerasa – della volontà degli iscritti, una presa in giro degli elettori, una violazione delle regole del partito (democrazia diretta e trasparenza), la negazione della retorica sul cittadino vero ‘sovrano’ e il politico semplice ‘portavoce'”.
Le modifiche riguarderebbero anche il programma esteri: “Gli iscritti – si legge su Il Foglio – avevano votato per un’impostazione radicale, terzomondista, filo russa e anti atlantica. Il nuovo programma Esteri è stato bonificato: tolte le contestazioni alla Nato e agli Stati Uniti, addolcite le critiche all’euro e all’Ue, smussati gli elogi alla Russia. Il capitolo su ‘Sovranità e indipendenza’ – racconta ancora il giornale che afferma di aver messo a confronto le due versioni del programma – si apriva così: ‘Il caos che regna in Libia dimostra che l’unilateralismo dell’intervento umanitario è fallito’. E ancora: ‘Ripudiamo ogni forma di colonialismo, neocolonialismo e ingerenza straniera’. Tutto sparito. Nella nuova versione si parla di ‘affrontare insieme in Europa’ le sfide del domani ‘come stati sovrani liberi e indipendenti” nel mondo multipolare. Un’altra musica, più soft”.   



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