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Sei punti di vantaggio sul Napoli, però Massimiliano Allegri non si scompone: prima dello scontro diretto, in calendario domenica, c’è la trasferta di Crotone della quale non si fida. «Lottano per salvarsi – ammonisce -: se non ci mettiamo al loro livello mentale, rischiamo di uscire con le ossa rotte. Dovremo giocare con serietà e cattiveria, poi penseremo allo scontro finale con il Napoli». La vittoria sulla Samp avvicina comunque lo scudetto, sarebbe il settimo di fila e rappresenterebbe un’impresa storica: «Se i ragazzi lo vinceranno, fra trent’anni saranno ricordati come degli eroi». Il tecnico coccola Douglas Costa e Höwedes, simboli della vittoria sulla Samp: «Douglas è un giocatore importante, quando ti punta è un casino. Se lo riscatterei per 40 milioni? Pensiamo a finire la stagione, poi magari pensiamo al mercato della prossima. Höwedes mi spiace non averlo avuto tutto l’anno, ha dimostrato di essere un giocatore di caratura internazionale. Ma ci sono ancora tante gare da giocare». 

MOMENTO DELICATO  
La sua Juventus ha reagito bene dopo Madrid: «E’ stato un momento delicato, per due giorni ci siamo sfogati a Vinovo parlando di quella situazione, poi ci siamo rimessi sul campo. La vita va avanti, è successo e non si può cambiare. Questo gruppo è straordinario, tutti i giorni». Ringrazia il pubblico che ha capito e applaudito, alla squadra è stata riservata una standing ovation: «A me però giravano le scatole visto che siamo usciti in quel modo». Sulla vittoria, un’analisi rapida: «Non era semplice contro una squadra come la Sampdoria che gioca molto bene e concede pochissimo. I ragazzi hanno giocato una partita lucida e intelligente, aspettando il momento giusto per fare gol». 

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FUTURO  
Si discute, infine, del futuro. Le sue parole sul mancato incontro con la società seminano inquietudine nel popolo bianconero: «Ogni anno si parla con la società. Se non vinco magari mi dicono: “Max, aria!“ L’allenatore viene valutato per i risultati. Ma siamo in piena sintonia, c’è un grandissimo rapporto professionale e umano. Magari le strade si divideranno, ma a livello umano no. Spero di allenare qui per tanto. Da quando sono alla Juve poi posso fare vacanza, perché durante i mesi di mercato mi portano sempre ottimi elementi». 

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