CONDIVIDI

Esattamente sei mesi fa, il 16 ottobre 2017, chi ordinava ed eseguiva l’omicidio della giornalista investigativa maltese Daphne Caruana Galizia spezzava una vita e spegneva una voce. Ma il boato e il fuoco dell’autobomba che quel giorno fecero scempio del suo corpo non sono riusciti, né riusciranno a soffocare il lavoro che Daphne aveva cominciato. A impedire che venga percorsa fino in fondo la strada della ricerca della verità, del giornalismo civile, che, in solitudine, Daphne aveva affrontato per anni, illuminando i legami opachi tra la Politica e la Finanza nera che hanno fatto di Malta lo snodo cruciale del riciclaggio nel cuore dell’Unione Europea. La cassaforte discreta e a prova di scasso del denaro frutto della corruzione domestica e internazionale. L’hub dei trasferimenti di denaro da e per le principali piazze off-shore del mondo. La porta di accesso allo spazio comune di sceicchi, satrapi e oligarchi sufficientemente liquidi da comprare una seconda cittadinanza (quella europea, appunto): nel Golfo, nella vicina Asia, nella Russia di Vladimir Putin.”The Daphne Project”: giornalisti di tutto il mondo continuano le inchieste di Caruana Galiziain riproduzione….Condividi  



Source link