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 Douma bombardata
Un attacco aereo condotto nella notte tra sabato e domenica a Douma ha provocato almeno 100 morti e 1000 feriti e ha creato immancabilmente una escalation nelle relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Russia. Mosca sostiene che nell’attacco non sono state utilizzate armi chimiche, mentre da Washington la richiesta politica è quella di abbandonare Assad. Sui social network immagine tragiche delle case bombardate e delle vittime. Le bombe al contatto con il terreno rilasciano un gas che provoca la morte per soffocamento. E in molte immagini diventate subito virali si vedono persone morte con in bocca una schiuma bianca, tipica in quel tipo di avvelenamento. Tra le vittime molti bambini. A riaccendere la tensione nell’area della Ghouta orientale, la presenza degli ultimi ribelli anti-Assad che avevano chiesto una tregua per lasciare assieme ai loro familiari la città. 
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Raed al Saleh – scrive Il Post – capo dei Caschi Bianchi, ha detto ad al Jazeera che ci sono molte persone in condizioni critiche e che è probabile che il bilancio dei morti salirà. Non è ancora chiaro che tipo di gas sia stato usato: al Saleh ha parlato di cloro – di cui Assad ha fatto largo uso negli ultimi anni – e di un altro agente più forte. Quello di questa notte sembra essere stato uno dei più gravi bombardamenti degli ultimi tempi in Siria. Il mese scorso erano emersi nuovi sospetti di attacchi chimici del governo siriano a Ghouta orientale, l’area della periferia di Damasco dove si trova Douma, ma alcuni medici avevano sostenuto che i sintomi riscontrati nelle persone coinvolte potevano essere causati dalle sostanze emesse da un missile inesploso.
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L’ultimo grande attacco chimico in Siria avvenne esattamente un anno fa, a inizio aprile del 2017, quando almeno 74 persone erano morte nella provincia siriana di Idlib: anche in quel caso era stato usato un agente più potente del cloro, forse il sarin, un tipo di gas nervino che agisce rapidamente. Questa la versione del Post.

È di almeno 70 vittime civili il bilancio di un attacco lanciato venerdì dalle truppe governative siriane verso la… https://t.co/ivUMVXBOMb
— Il Fatto Quotidiano (@fattoquotidiano) 8 aprile 2018
Gli Stati Uniti hanno esortato la Russia a porre fine “immediatamente” al sostegno “incondizionato” al regime del presidente siriano Bashar al-Assad dopo il presunto attacco chimico lanciato nella città di Duma, l’ultima roccaforte ribelle alla periferia di Damasco. La Russia ha “violato i suoi impegni” con le Nazioni Unite e “ha tradito” la Convenzione sulle armi chimiche “proteggendo incondizionatamente” Assad, sostiene la portavoce del Dipartimento di Stato Heather Nauert.
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Ma il ministero della Difesa russo esclude che negli attacchi su Duma siano state usate armi chimiche, scrive HuffPost. La precisazione arriva dopo che gli Usa avevano invitato Mosca a prendere le distanze da Assad. “Neghiamo fermamente queste informazioni”, ha detto il generale Yuri Yevtushenko, capo del Centro russo per la riconciliazione dei lati combattenti in Siria. “Siamo pronti, una volta che Duma sarà liberata dai militanti, per inviare immediatamente specialisti russi nella difesa dalle radiazioni, chimica e biologica per raccogliere dati che confermeranno che queste affermazioni sono state fabbricate”, ha aggiunto.

“Non c’è una guerra buona e una guerra cattiva e niente può giustificare l’uso di tali strumenti di sterminio contro persone e popolazioni inermi”.#PapaFrancesco #Siria attacco chimico a #Doumahttps://t.co/np1VJqxxeO pic.twitter.com/B5XXZqRCkz
— Caritas Ambrosiana (@caritas_milano) 8 aprile 2018
“Giungono dalla Siria notizia terribili con decine di vittime, di cui molte donne e bambini”, notizie di tragici effetti “dell’uso di armi chimiche”: “Preghiamo per tutti i defunti per le famiglie che soffrono”. Così il Papa. “Non c’è una guerra buona e una guerra cattiva e niente può giustificare l’uso di tali strumenti di sterminio contro persone e popolazioni inermi. Preghiamo perché i responsabili politici e militari scelgano un’altra via: quella del negoziato, la sola che può portare una pace che non sia quella della morte e della distruzione”.

UPDATE [08.04-00:30] #Douma #Duma #Siria ATTACCO CHIMICO SU CIVILI +75 morti +700 intossicati pic.twitter.com/qFUiWfiGBg
— Emergenza24 (@Emergenza24) 7 aprile 2018
“La protezione della Russia dal regime di Assad e la sua incapacità di fermare l’uso di armi chimiche in Siria mettono in discussione il suo impegno a risolvere la crisi globale e le massime priorità di non proliferazione”, ha detto ancora la portavoce della Casa Bianca. “La Russia, con il suo incrollabile sostegno al regime, è alla fine responsabile di questi attacchi brutali, colpendo innumerevoli civili e soffocando le comunità più vulnerabili in Siria con armi chimiche”, ha aggiunto.
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Leggi anche l’articolo sulla Stampa
Il governo degli Stati Uniti sta seguendo da vicino le notizie sul presunto attacco a un ospedale di Duma, dove, senza specificare il bilancio delle vittime, ha riconosciuto che potrebbe esserci “un numero potenzialmente elevato di vittime”. “Se queste notizie scioccanti vengono confermate, richiedono una risposta immediata da parte della comunità internazionale”.

Siria, Ong: “100 persone uccise a Douma”. Medico: “Bomba al cloro sulla città”. Ribelli chiedono di negoziare la resa [news aggiornata alle 13:52] https://t.co/i1RVv3tAXf
— la Repubblica (@repubblica) 8 aprile 2018
Nauert ha insistito sul fatto che la registrazione di Assad sull’uso di armi chimiche contro il suo stesso popolo “non è in discussione” e ha ricordato che un anno fa le forze del governo siriano hanno effettuato un attacco di gas sarin contro il quale ne hanno uccise circa cento siriani. In quell’occasione, il governo di Donald Trump reagì bombardando la base aerea siriana dalla quale fu orchestrato l’attacco. I White Helmets, che mostravano immagini di cadaveri, molti dei quali minorenni, hanno aggiunto che l’attacco ha colpito centinaia di persone e ha denunciato la mancanza di strutture mediche in città. 
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