CONDIVIDI



L’Inter è cresciuta, i giocatori, almeno a sentire Luciano Spalletti, allenatore nerazzurro, hanno fatto quel salto di qualità mentale che serviva. «Ora l’Inter mi piace ancora di più, ci trovo gusto a pensarmela per il futuro. Non so dire a che percentuale siamo di crescita, ma siamo una squadra totale nel modo di fare e nelle potenzialità che evidenziamo dentro la partita. Possiamo ambire a migliorare ancora. Le soluzioni le abbiamo dentro, ci abbiamo messo un po’ a trovarle, ma le abbiamo. Abbiamo trovato la cura e non cadremo più negli errori del passato. I calciatori hanno trovato il modo di uscirne, hanno mostrato carattere tosto, non hanno perso la bussola», dice il tecnico, che a Torino si presenta senza Vecino fermo per un affaticamento muscolare.  

La prova contro i granata, che può portare altri punti utili per la corsa ad un posto in Champions League, non sarà semplice: «Giocare contro il Toro è sempre stimolante, lo vedo come un confronto con una squadra muscolare come il suo simbolo. Le partite comunque sono tutte complicate. Il Torino lo trovo difficile anche personalmente. Sono abituati a lottare, bisognerà subito entrare nell’ordine delle idee di quello che dovremo affrontare», e sul collega ed ex Inter Walter Mazzarri, Spalletti sottolinea: «Sta cercando di consolidare il miglior atteggiamento, ha fatto svariate prove, ha qualità internazionale. Non è facile prevedere un Toro in un modo o nell’altro».  

Infine, un passo indietro al derby e al gol annullato a Icardi per fuorigioco: «Mi ricordo bene nella riunione del 23 gennaio cosa disse Rizzoli sui casi simili. Diceva che c’è un margine di tolleranza di centimetri, valgono quelle parole, non commento e non discuto altro. Se devo porre l’attenzione, mi lascia perplesso l’altra azione in cui Mauro è in posizione buona e anche se hai dubbio si rivede dopo lasciando correre. Dobbiamo far sì che i risultati dipendano da noi e non dagli altri comunque». 

Alcuni diritti riservati.



Source link