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TERMAS DE RIO HONDO – Una Ducati in pole, ma è quella che nessuno si aspetta: Jack Miller, il folle e simpaticissimo australiano che brinda bevendo champagne dallo stivale, alla prima stagione con il team Pramac firma un incredibile miglior tempo (1’47″153) sulla pista argentina. E’ stato il più veloce, il più coraggioso e il più abile di tutti: perché a differenza degli altri nelle qualifiche ha puntato sulle gomme slick, nonostante l’asfalto fosse ancora abbondantemente bagnato. E però la scelta ha pagato, eccome: nell’ultimo giro Jack è passato davanti a tutti, lasciando a bocca aperta uno come Marquez che aveva a sua volta scommesso sui pneumatici da asciutto ma dopo neppure un giro ci aveva ripensato. Infischiandosene del pericolo, danzando come un equilibrista sul filo dei trecento all’ora, Miller ha preceduto di 177 millesimi un veloce e concreto Pedrosa. La prima fila è completata dal solito Zarco, il francese che continua a progredire e ha chiuso a -0’212″. “Un ultimo giro impressionante, avevo già atto bene in quello precedente ma un errore aveva rovinato tutto: sono rimasto calmo, ho cercato una linea asciutta e pulita è andata bene”, racconta Jack – 23 anni e un gp vinto nel 2016 – mentre abbraccia Francesco Guidotti al box Pramac. E’ la prima pole nella storia della squadra italiana di Paolo Campinoti.Marquez si arrende, viva il Canguro Marquez non è andato al di là del 6° tempo, staccato di 601 millesimi dal Canguro: comincerà dalla seconda fila insieme alla Rossa formato Avintia di Rabat e alla Suzuki di un altro spagnolo ancora, Rins. Dovizioso, costretto prima alle Q1, tutto sommato non si può lamentare: è in terza fila, con l’8° tempo. Però il distacco dal migliore è di oltre un secondo. Ha fatto molto meglio di lui in termini di crono (-0’692″, settima posizione) Aleix Espargarò con una emozionante Aprilia. Valentino è solo 11°, preoccupa in particolare il distacco abissale di 2 secondi e 173 millesimi. Poco meglio di lui Crutchlow con la Honda, Vinales chiude la quarta fila. Disastroso Lorenzo, che non ha partecipato alle qualifiche dei migliori.L’autogol di Lorenzo C’è stato un momento in cui Lorenzo era in testa alle Q1, e probabilmente ha pensato di avercela già fatta: negli ultimi giri ha deciso di risparmiare per le Q2 la gomma media posteriore, scegliendo la soft. Una scommessa rovinosamente persa, perché il suo tempo è stato nettamente battuto da uno scatenato Aleix Espargarò, poi da Dovizioso e pure da un’altra Rossa, quella di Abraham. Furibondo, il maiorchino ha chiuso la sessione col 4° crono e per lui domani non c’è niente di meglio che la quinta fila.Delusione Petrux, Arbolino pole in Moto3  Che delusione per Danilo Petrucci: il pilota umbro, che nelle prove libere era stato comunque il migliore degli italiani, è scivolato sempre più giù e con la Ducati Pramac non è andato oltre alla sesta fila. Al via avrà 17 piloti davanti. Franco Morbidelli con la Honda partirà dall’ultima fila, l’ottava: nelle Q1 ha segnato solo il 12° tempo, precedendo il malese Syahrin e il giapponese Nakagami. In Moto3 la pole è di Tony Arbolino, 17 anni da Garbagnate Milanese: “Sono contento,  è la prima pole della mia vita: stamattina sul bagnato andavo piano ed ero un po’ giù di morale, ma sapevo che sull’asfalto il potenziale c’era. Grazie a tutto il mio team”. Marco Bezzecchi sarà al suo fianco, splendida prima fila in griglia.Dovizioso sorride: “Che recupero” – Dovizioso sorride: “Abbiamo recuperato da una situazione delicata e in condizioni difficili, obbligato ad usare le stesse gomme per tutte le qualifiche. Sono contento, perché siamo riusciti a mantenere la calma e non era così scontato: le modifiche che abbiamo fatto dovrebbero funzionare anche in caso di gara asciutta, ma sul bagnato siamo comunque messi bene. Usare i pneumatici da asciutto? Eravamo troppo al limite: se anche Marc si è arreso, vuol dire che non era la soluzione migliore. Miller è una storia a parte: lui ha una sensibilità straordinaria, è abituato ad usare molto il freno dietro e si è preso tanti rischi. E’ stato bravissimi”Valentino non è molto soddisfatto: 11° tempo e quarta fila. “Molto dipenderà dal meteo”, dice il pesarese. “Con l’asciutto mi sento bene e posso puntare al podio. Anche se piove riesco ad andare forte. Ma se le condizioni sono a metà come oggi, se magari sarà tempo da flag-to-flag, allora si mette male. La M1 è migliore rispetto a quella dell’anno scorso, però Ducati e Honda hanno fatto grandi progressi con l’elettronica e in accelerazione sul bagnato sono chiaramente davanti. Complimenti a Jack: è stato veramente bravo”. 



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