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Ancora un capolavoro di Sebastian Vettel e del muretto dei box Ferrari, dopo il trionfo di Melbourne arriva la vittoria anche in Bahrain. Un primo posto pesante perché, non c’è stato l’aiuto della virtual safety car come in Australia, ma i ragazzi di Maranello hanno messo in campo una strategia rischiosa e rivoluzionaria che ancora una volta a spiazzato la corazzata di Stoccarda.
La sconfitta per le Frecce questa volta è più scottante perché si sono lasciati sorprendere dai rivali e, sicuri che Sebastian sarebbe stato costretto a fermarsi, hanno portato l’attacco finale troppo tardi e in quelle situazioni, si sa, il quattro volte campione del mondo tedesco è quasi invulnerabile e non ha lasciato spazio ai rivali. Punteggio pieno dopo le prime due gare, una partenza bruciante che non si ricordava dai tempi di Michael Schumacher. 

Bottas è finito in scia alla Rossa, Hamilton ha rimontato nel finale anche perché aveva coperture un po’ più fresche di Valtteri. Eccellente la corsa di Gasly che ha portato la sua Toro Rosso-Honda al quarto posto davanti alla McLaren di Alonso che fino allo scorso anno montava la power unit giapponese. Bene anche Magnussen con al Haas-Ferrari, quinto e Ericsson con l’Alfa Romeo Sauber, anche lui spinta dalla power unit di Maranello, nono.
CRONACA DELLA GARA
TRAGUARDO – Nei giri finale Sebastian con le gomme gialle soft ormai finite resiste alla rimonta di Bottas che si è svegliato tardi e vince la seonda gara di fila. Una doppietta iniziale che la Ferrari non centrava dal 2004.
52° giro – Bottas guadagna un secondo a giro su Vettel, Hamilton mezzo secondo sul compagno finlandese.
45° giro – Il muretto del Cavallino decide di lasciare Sebastian in pista e di mandarlo fino in fondo con le soft gialle, un’operazione che prima del via sembrava impossibile.
36° giro – Si ferma Raikkonen e monta le supersoft, ma ripartendo investe uno dei meccanici della posteriore destra. Kimi viene fermato e si ritira, il meccanico rimane a lungo sull’asfalto in pit lane.
32° giro – Bottas mantiene il distacco di 4 secondi, ma può contare su una sosta in meno. Hamilton ha recuperato 4 secondi sulle Ferrari nonostante monti pneumatici più duri.
30° giro – Le due Mercedes con le bianche medie sono di qualche decimo più rapide delle Ferrari con le gialle soft. Sebastian se si ferma adesso rientra dietro a Lewis.
27° giro – Hamilton fa il suo pit stop, come Bottas monta le bianche medium e punta ad andare fino in fondo.
26° giro – Vettel scavalca Hamilton in fondo al rettilineo di partenza e si riprende la testa della gara.
21° giro – Rientra anche Bottas e molto la bianca medium, l’intenzione sembra di andare fino in fondo.
20° giro – Rientra Raikkonen e monta le gialle.
18° giro – Per non rischiare l’undercut si ferma la Rossa di Sebastian che rientra quarto dopo aver montato le gialle soft.
15° giro – Con le Red Bull fuori, le Mercedes sono entrambe più rapide delle Ferrari.
10° giro – Già dal prima del decimo giro Hamilton con le soft gira sugli stessi tempi o leggermente inferiori dei piloti di testa, Vettel compreso.
6° giro – Lewis supera la sorprendente Toro Rosso-Honda di Gasly e si piazza in quarta posizione.
4° giro – Hamilton con le gome scaldate inizia a prendere il ritmo e fa un sorpasso da leggenda infilando sul rettilineo principale ben tre avversari contemporneamente (Alonso, Ocon e Hulkenberg).
3° giro – Verstappen cerca di tornare ai box su tere ruote e tenta il cambio gomme, Ricciardo torna invece in garage a bordo di un motorino.
2° giro – Hamilton non sembra a suao agio con le gomme soft più dure e viene infilato prima da Alonso con la McLaren poi da Verstappen che partiva molto più indietro ed ha le stesse coperture di Lewis. La manovra del giovane Max è un po’ dura e la Red Bull e la Mercedes si toccano con l’ala della vettura tedesca che fora la posteriore sinistra della monoposto austriaca. Più o meno nello stesso momento è costretta alla resa anche l’altra monoposto disegnata da Newey probabilmente per problemi al motore.
PARTENZA – Quando si spegne il semaforo Sebastian scatta bene dalla pole e, dopo il lungio rettilineo, si infila in testa nella prima curva. Raikkonen, invece, ha uno scatto non perfetto e viene superato dalla Mercedes di Bottas.
SAKHIR – Dopo il doppio podio in Australia con il trionfo di Sebastian Vettel, due Ferrari scattano in prima fila nel Gran Premio del Bahrain a Sakhir. L’obiettivo è andare subito in fuga con un pilota che copra l’altro approfittando del fatto che il campione del mondo Hamilton parte solo il nona posizione con la sua Mercedes W09. Il britannico è l’unico nella top ten a scattare con le gomme soft gialle (gli altri sono con le supersoft) e potrebbe tentare la strategia di una sola sosta visto che a differenza dei piloti di Maranello può disporre di un treno di bianche medium. Indietro anche l’landese volante Max Verstappen che promette spettacolo a suon di sorpassi con la Red Bull che dovrebbe avere un buon passo gara.



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