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(ANSA) – ROMA, 8 APR – Lula da Silva, alla fine, si è arreso.    L’ex presidente brasiliano ha scelto di non infiammare ulteriormente gli animi ed lasciato la sede del sindacato a San Paolo dove era barricato da giorni, consegnandosi alla polizia federale. Ora lo attende il carcere, per una condanna a 12 anni per corruzione. Lula, in precedenza, ha però arringato la folla dei suoi sostenitori. Annunciando sì che si sarebbe consegnato, ma continuando a gridare la sua innocenza. E quando è salito su un’auto per andarsi a consegnare, la folla lo ha bloccato, costringendolo a rientrare nell’edificio. Lula, per tutta la giornata, ha continuato a tergiversare, forse facendosi forte della protezione dei suoi. Prima a chiesto di consegnarsi solo dopo la messa in memoria della moglie. Poi dopo un pranzo con i familiari, infine ha chiesto un’ulteriore proroga per poter vedere domenica sera una partita di calcio tra Palmeiras e Corinthians. Ma alla fine Lula ha deciso di cedere al mandato d’arresto emesso giovedì dal giudice Moro.   



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