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«Per la cronaca nessuno sta mettendo lo Stato da nessuna parte ma supportando un progetto che prevede una pubblic company, sogno proibito di ogni liberista ben educato». Con un tweet il ministro uscente Carlo Calenda è intervenuto nel dibattito che l’ingresso di Cdp nel capitale di Tim ha suscitato.«Una decisione interventista che ribalta in poche ore una linea politica ventennale merita una spiegazione articolata. Nel metodo, oltre che nel merito», osserva il professore della Bocconi Carlo Alberto Carnevale Maffè e alla richiesta di maggiore chiarezza di quest’ultimo e dell’economista Alberto Bisin e risponde, facendo immaginare un intervento più istituzionale: «Cercherò di farlo al più presto. Ma non posso farlo via Twitter e in un momento di mercato così delicato».«Nessuno difende le partecipazioni statali, Cdp non sta assumendo il controllo di Tim – sottolinea rispondendo a un follower -. Ma Tim possiede un asset di interesse pubblico, la rete, ed è giusto presidiare perché le ultime proprietà non sono state precisamente impeccabili. Da qui allo statalismo ce ne passa».

2018-04-07 12:31:45
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