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GENOVA – Vince la paura. Il derby della Lanterna numero 116 si chiude con un opaco 0-0, frutto della scarsa intraprendenza delle due squadre. Sampdoria e Genoa si preoccupano anzitutto di non perdere e gli unici momenti di vero spettacolo della serata li regalano i tifosi con le coreografie del pre partita. I blucerchiati, pur restando in piena corsa per un posto in Europa League, si vedono scavalcati in classifica dalla Fiorentina, mentre il Grifone interrompe una serie negativa di tre ko consecutivi nella stracittadina del capoluogo ligure e compie un altro passo verso la salvezza, che appare ormai come una formalità. CAPRARI TREQUARTISTA – Giampaolo, costretto a rinunciare all’infortunato Barreto, ritrova Quagliarella in attacco, Torreira in mezzo al campo e preferisce Caprari a Ramirez nel ruolo di trequartista. Nel Genoa, privo di Izzo e Veloso, Spolli vince il ballottaggio con Rossettini al centro della difesa e Pereira con Lazovic sulla corsia destra. In avanti spazio al tandem Pandev-Lapadula, con Medeiros relegato in panchina. PRIMO TEMPO BLOCCATO – Il match stenta a decollare e il primo tempo non offre occasioni da rete. Il Genoa occupa bene gli spazi e aggredisce la Sampdoria, incapace di sviluppare il fraseggio palla a terra che di solito caratterizza la sua manovra. La migliore azione nasce al 17’ da un errato disimpegno di Regini che permette a Pandev di servire Lapadula in area, ma il tiro dell’ex Milan viene murato da Silvestre. I doriani replicano al 21’ con una conclusione ravvicinata di Zapata, ribattuta dalla difesa del Grifone. La sfida, comunque, si conferma bloccata e i due portieri non vengono praticamente mai impegnati. PAREGGIO GIUSTO – Dopo aver perso Murru in avvio di gara, Giampaolo deve fare a meno anche di Bereszynski in apertura di secondo tempo. Per oltre mezz’ora il copione non cambia e le due squadre si fronteggiano senza riuscire ad affondare. La Sampdoria cerca di alzare il baricentro e nell’ultimo quarto d’ora chiude i rossoblu nella loro metà campo. La tenuta difensiva della squadra di Ballardini appare ben collaudata e, a parte una parata in tuffo sul diagonale di Linetty, Perin non corre particolari pericoli. Ai blucerchiati mancano le iniziative di quei singoli che avrebbero le qualità per risolvere l’incontro. Ci prova Quagliarella a regalare un paio di spunti interessanti, ma lo 0-0 non si schioda. E alla fine è giusto così. SAMPDORIA-GENOA (0-0)Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski (7′ st Sala), Silvestre, Ferrari, Murru (10′ pt Regini); Praet, Torreira, Linetty; Caprari (36′ st Ramirez); Quagliarella, Zapata. In panchina: Belec, Tozzo, Andersen, Barreto, Alvarez, Capezzi, Verre, Strinic, Kownacki. Allenatore: Giampaolo.Genoa (3-5-2): Perin; Biraschi, Spolli, Zukanovic; Pereira, Hiljemark, Rigoni, Bertolacci, Laxalt; Pandev (16′ st Cofie), Lapadula (43′ st Galabinov). In panchina: Lamanna, Taarabt, Zima, Rossettini, Bessa, Migliore, Lazovic, Omeonga, Medeiros, Rossi. Allenatore: Ballardini.ARBITRO: Massa di Imperia.NOTE: serata umida, terreno in buone condizioni, spettatori 35.000. Ammoniti: Pandev, Bereszynski, Rigoni. Angoli: 5-1 per la Sampdoria. Recupero: 2′; 2′.



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