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Quattro militanti di Forza Nuova sono stati denunciati, in concorso, per apologia del fascismo in un’inchiesta in cui sono indagati dalla procura di Lucca. Questa mattina la Digos lucchese ha infatti effettuato perquisizioni personali a quattro attivisti del movimento politico di estrema destra di Lucca, Altopascio, Viareggio e Massa e alle sedi del partito. L’inchiesta riguarda l’affissione, nella notte tra il 21 e il 22 novembre 2017, di uno striscione all’esterno dell’abitazione del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini. Sullo striscione, poi pubblicato anche sulla pagina Facebook di Forza Nuova Lucca, la frase: “Unico cittadino onorario S.E. Benito Mussolini” e la sigla “Fn-Forza Nuova”. I militanti avevano rivendicato il blitz fatto contro la decisione da parte del Comune di Lucca di concedere la cittadinanza simbolica a un gruppo di 38 bambini di nazionalità straniera. Lo striscione era stato sequestrato e ha fatto scattare l’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Giannino.Secondo le indagini della Digos la sera del 21 novembre tre dei quattro indagati si trovavano nei pressi dell’abitazione del sindaco, pur risiedendo in comuni diversi da Lucca. I militanti hanno tra i 30 e i 50 anni. Nelle perquisizioni sono stati acquisiti cellulari e computer che ora saranno analizzati e materiale di propaganda simile allo striscione affisso e che, secondo l’accusa, supporta l’ipotesi del reato di apologia del fascismo.Nello scorso novembre il blitz provocò le reazioni della società civile e della politica. Anche il presidente della Regione Enrico Rossi era intervenuto esprimendo solidarietà a Tambellini: “Questo è un reato, si chiama apologia del fascismo e nessuno può far finta di non vedere il sempre più sfrontato disprezzo che Forza Nuova mostra nei confronti della Costituzione e della Repubblica”. Su Facebook invece i militanti del partito di estrema destra rivendicarono l’azione: “È bene che questa classepoliticante capisca che gli italiani sono estremamente stufi di loro e della loro amministrazione anti italiana – scrisse Leonardo Cabras, coordinatore del Centro Italia di Fn -. Per noi non esiste nessuna cittadinanza agli immigrati, tantomeno quella onoraria che non è altro che un grimaldello propedeutico alla sostituzione etnica programmata con lo Ius Soli: l’unica cittadinanza onoraria semmai spetterebbe a Sua Eccellenza Benito Mussolini”.



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