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La Juventus riparte dopo il crollo europeo con il Real, vince a Benevento e vola a +7 sul Napoli che domani affronterà il Chievo al San Paolo. Non inganni, però, il 4-2 finale: la sconfitta di Champions ha lasciato tracce evidenti, forse c’entra anche il primo caldo, certo affiorano vuoti di concentrazione e opacità tattiche. In particolare, ondeggia la difesa che sembra aver perso smalto anche in Italia: il Milan, una settimana fa, ha infranto l’imbattibilità del 2018, Diabatè firma addirittura una doppietta annullando per due volte il vantaggio di Dybala. E’ l’argentino a tenere a galla la Juventus in una giornata più complicata del previsto: un sinistro roteante e due rigori chirurgici gli permettono di toccare quota 21 e stabilire così il nuovo primato personale in campionato. La quarta rete è di Douglas Costa, decisivo con la sua vivacità quando viene strappato alla panchina. 

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GOL ANNULLATO  
La Juve, in realtà, non parte male, si siede dopo l’uno a zero, arrivato in fretta, e a metà tempo subisce già il pareggio: Szczesny è superbo su Djuricic, ma Guilherme centra il pallone respinto e Diabaté, sottoporta, non perdona. Dopo un gol annullato allo spento Mandzukic (fallo di mano), la Juventus si riporta avanti sul filo dell’intervallo, quando l’arbitro Pasqua, consultata la Var, punisce un intervento in area di Djimsiti su Pjanic. 

MISSIONE COMPIUTA  
Sembra finita, ma Diabaté è scatenato e riaccende i sogni in apertura di ripresa con un’incornata solitaria su angolo di Viola. La Juve cerca una reazione, si muove meglio con Douglas Costa e Higuain, inizialmente esclusi, ma ha bisogno di un secondo rigore per uscire dall’impasse: è Viola a fermare fallosamente il Pipita, Dybala non sbaglia nemmeno stavolta. Completa poi Douglas Costa, missione compiuta, ma la vittoria, preziosa, non può stendere un velo sulla prestazione. 

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