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Sembra ancora un evento ai limiti della fantascienza, capace di andare oltre le leggi della fisica e del pallone, ma è successo veramente e 35 anni dopo quell’impresa riecheggia in un Toro che sembra invece aver perso tutta la sua anima e il suo spirito. La rimonta dei record nel derby del 27 marzo 1983, quando i granata di Bersellini ribaltarono lo 0-2 contro la super Juve di Platini con tre gol in tre minuti e quaranta secondi firmati Dossena-Bonesso-Torrisi, resta un faro per una tifoseria che sogna di nuovo un miracolo del genere. A maggior ragione dopo aver perso 15 dei 18 derby della presidenza Cairo, tre dei quali in questa stagione. Sconfitte che hanno sempre lasciato il segno, ma in negativo visto che il Toro è entrato in crisi ogni volta che ha incrociato i bianconeri e dopo la stracittadina della Coppa Italia c’è stato anche l’esonero di Mihajlovic. 

Dolori recenti che non possono offuscare il ricordo di un derby che taglia un piccolo traguardo storico e resta sempre più scolpito nella memoria granata. Questa è veramente una data speciale, un momento unico per il Toro: senza nulla togliere a Nicholas Nkoulou, che oggi compie 28 anni, o a Gianluigi Lentini (festeggia 49 anni), da 35 anni i tifosi ricordano il 27 marzo con piacere ed infinito orgoglio per quel che successe sul prato del Comunale, mentre uno stravolto Ameri interveniva sempre più incredulo da Torino durante «Tutto il calcio minuto per minuto». Quella fu davvero una rimonta incredibile, mentre curiosamente in questo giorno il Torino non ha mai conosciuto la sconfitta: nove le sfide ufficiali, con 4 vittorie e 5 pareggi. E un 3-2 che è subito entrato nella leggenda. 

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