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ROMA- ‘Catenaccio e contropiede’ non è mai stato il suo credo. E non lo diventerà nemmeno in occasione della doppia sfida contro il Barcellona. “Giocare al Camp Nou come fece Mourinho nel 2010? Non credo di avere quell’atteggiamento tattico e non penso che affronteremo il Barça in quel modo”. Eusebio Di Francesco ha le idee chiare e, a margine della cerimonia per la consegna della Panchina d’Oro a Coverciano, sottolinea la sua intenzione di giocarsi a viso aperto e senza timore reverenziale la doppia sfida dei quarti di Champions: “Non dobbiamo perdere la nostra identità – il monito del tecnico giallorosso ai microfoni di Sky -. Il pensiero che devo trasmettere alla mia squadra è quello di non fare una gara d’attesa, anche se loro potranno ‘abbassarcì nella nostra metà campo grazie alla grande qualità del palleggio. Giocheremo rispettando l’avversario, con spigliatezza, ma senza paura. Lo slogan principale dei tifosi è ‘daje ce la famo’. Sarà una bellissima sfida, siamo soddisfatti e contenti già di esserci, ma non andremo lì a fare una passeggiata. Dovremmo avere il giusto atteggiamento”. “MESSI? NESSUNA GABBIA” – Insomma, questione di tattica e di mentalità, perché oltre a scacciare il vecchio e sempreverde credo italico, Di Francesco annuncia pure che per Messi, ci sarà sì un’attenzione particolare, ma nessuna gabbia: “Come si ferma? Bisogna dimostrarlo sul campo, non a chiacchiere. Lo ritengo il giocatore più forte al mondo, ma dal mio punto di vista non esiste una marcatura a uomo, bensì una particolare attenzione”.”PRIMA IL CAMPIONATO” – Attenzione che poi è la stessa che la Roma dovrà avere nei prossimi 22 giorni in cui sarà chiamata ad un tour de force che dirà molto – se non tutto – sui reali obiettivi stagionali: “Ci attendono 7 partite fondamentali – sottolinea ancora Di Francesco -. a partire da quella di Bologna. Credo sia un momento veramente delicato e importante della stagione. Aspettiamo di rivedere a Trigoria tutti i nazionali visto che ne abbiamo tanti fuori, e speriamo tornino nelle migliori condizioni. Dobbiamo pensare a una partita alla volta, non mi piace guardare oltre, anche se l’attesa per la Champions la sentiamo tutti, ma nelle testa ci deve essere prima il Bologna”.”NON ACCONTENTIAMOCI” – Anche perché il rammarico per i punti lasciati in campionato è ancora vivo: “E’ vero, avremmo potuto fare meglio e raccogliere qualche punto in più – ammette il tecnico giallorosso -. C’è stato un periodo difficile in cui abbiamo fatto pochi punti, ma ho sempre detto che Juve e Napoli hanno qualcosina in più di noi. In Europa però, abbiamo fatto cose importanti e avere la possibilità di andare ancora avanti è motivo di grande soddisfazione. Ai miei ragazzi e all’ambiente dico: non accontentiamoci”.SCHICK IN GOL CON LA NAZIONALE – Intanto, Di Francesco può sorridere perché tra quelli che rientreranno a Trigoria con l’umore alto c’è Patrik Schick tornato al gol con la sua nazionale contro la Cina di Marcello Lippi. L’attaccante giallorosso entrato nella ripresa ha lasciato il segno con un assist e la rete del momentaneo 2-1. Proprio quello che gli serviva per ritrovare l’autostima cui accennava appena qualche giorno fa: “Il gol probabilmente mi aiuterà – ammette – . Ma non voglio esagerare e sopravvalutarlo, devo ancora crescere tanto: tornerò a Roma dopo un viaggio di 12 ore, sarò un po’ stanco, ma sarei felice di giocare o comunque essere candidato”. 



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