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I ribelli Houthi dello Yemen hanno lanciato questa notte almeno sette missili balistici su Riad e altre città dell’Arabia saudita. Tre ordigni sono stati intercettati dal sistema di difesa Patriot prima che colpissero la capitale. I frammenti di uno dei missili, secondo il governo di saudita, hanno ucciso una persona, e ci sarebbero anche feriti. Un filmato mostra uno dei missili Patriot lanciati per intercettare la minaccia deviare dalla rotta e schiantarsi al suolo in una tremenda esplosione.  

arabia saudita
franscesco semprini
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L’attacco arriva nel terzo anniversario dell’inizio dell’intervento della Coalizione guidata da Riad contro i ribelli Houthi, che nel febbraio del 2015 hanno cacciato il presidente Abd Rabbuh Mansour Hadi dalla capitale Sanaa. Riad ha accusato l’Iran di fornire componenti missilistiche agli Houthi, che hanno permesso di aumentare il raggio di azione degli Scud di fabbricazione sovietica finiti nelle loro mani dopo che l’esercito fedele a Hadi si è ritirato e alcuni reparti, come l’ex Guardia presidenziale rimasta fedele al predecessore Ali Abdullah Saleh, poi ucciso dagli stessi Houthi, sono passati con i ribelli. Teheran ha sempre respinto le accuse. 

Il portavoce della Coalizione, generale Turki al-Malki, ha detto che “il regime iraniano continua ad appoggiare le capacità militari del gruppo armato: il lancio simultaneo di più missili è uno sviluppo preoccupante”. I missili Scud a disposizione degli Houthi hanno una gittata di circa 850 chilometri e dalle basi di lancio nel Nord dello Yemen possono colpire gran parte del territorio saudita. Ordigni sono stati lanciati anche sulle città di Najran, Jizan e Khamis Mushait, nel Sud del Paese. 

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