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La nave resta sotto sequestro ma non c’è il reato di associazione per delinquere. Queste le decisioni del gip di Catania Nunzio Sarpietro sulla vicenda della nave Open Arms della Ong spagnola ProActiva, posta sotto sequestro lo scorso 18 marzo nel porto di Pozzallo, sulla base di un provvedimento della procura di Catania che ha anche indagato due componenti dell’equipaggio e un responsabile della Ong per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. 

Secondo il gip, il reato di associazione per delinquere non c’è e dunque si è dichiarato non competente, disponendo il trasferimento degli atti alla procura di Ragusa per il solo reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nel contempo, dopo aver convalidato il provvedimento di sequestro d’urgenza della procura etnea, ha disposto il sequestro preventivo della nave in attesa che si pronunci il gip di Ragusa, che ha ora 20 giorni di tempo per decidere. La Open Arms dunque resta sotto sigilli nel porto di Pozzallo ma si alleggeriscono le posizioni dei tre indagati.  

Pur mantenendo il sequestro dell’imbarcazione – con cui la ong spagnola aveva portato a Pozzallo 216 migranti dopo difficili fasi di salvataggio a 70 miglia al largo della Libia contrastate dalla guardia costiera libica – il gip di Catania sconfessa dunque l’operato della procura di Catania che aveva agito proprio con la contestazione del reato di associazione per delinquere, l’unico che dà la competenza a una Dda – come Catania – piuttosto che a una procura ordinaria come quella di Ragusa. Il gip Sarpietro ritiene comunque che la nave della Ong ProActiva abbia violato le leggi italiane sull’immigrazione e il codice di condotta firmato lo scorso da alcune Ong e il Viminale. 

Alla Ong spagnola la procura etnea contestava di non aver eseguito le disposizioni della sala operativa di Roma e di quella spagnola che avrebbero imposto alla Open Arms prima il coordinamento della guardia costiera libica e poi di sbarcare i migranti a Malta, avendo avuto la ong come unico scopo “di portare tutti in Italia”.  

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