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Lo scandalo di Cambridge Analytica continua a far rumore. L’ultima notizia è che un secondo giovane whistleblower, Shahmir Sanni, britannico di origine pakistana, sta rivelando nuovi ed inquietanti informazioni sul modo in cui la società ha condizionato l’esito del referendum britannico sulla Brexit, favorendo la vittoria degli anti europeisti. A distanza di giorni resta ancora buio fitto invece sul nome del partito italiano che si è avvalso dei servizi di CA. Il sospettato principale resta la Lega ma lo stesso leader Carroccio, Matteo Salvini, ha smentito categoricamente.
Wyle conferma intervento di CA nelle questioni italiane 
Neanche l’intervista rilasciata da Christopher Wyle a la Repubblica è servita per chiarire il mistero. Il giovane scienziato, che con il suo outing ha dato origine allo scandalo che sta affossando Facebook, ha affermato di “ricordare con certezza” che tra i vari progetti fatti in Europa ce n’era uno anche in Italia. Purtroppo però Wyle “non ricorda il nome del partito” perché  “lui si occupava di America”. Il cofondatore di CA ha però aggiunto che “dentro la società c’era anche un italiano” che fungeva da “collegamento” con il nostro Paese.
Christopher Wyle

Non solo big data ma anche fake news e corruzione 

Wyle ha spiegato ancora una volta che ha deciso di fare denuncia perché la società che ha contribuito a fondare non si limitava più a lavorare con i big data ma agiva anche per “manipolare le elezioni creando fake news, corrompendo il politici e compromettendo i candidati con prostitute”. Tuttavia nessuna informazione ulteriore in merito all’Italia è arrivata oltre a quelle già dette.
CA ha parlato del cliente italiano nel suo sito web 
A parlare del coinvolgimento di Cambridge Analytica nel nostro Paese è stata la stessa società nel suo sito internet. “Nel 2012 – ha rivelato – CA ha realizzato un progetto per un partito italiano che stava rinascendo e che aveva avuto successo per l’ultima volta negli anni 80. Usando – prosegue  – l’Analisi della Audience Target, CA ha rimesso gli attuali e i passati membri del partito assieme con i potenziali simpatizzanti per sviluppare una riorganizzazione della strategia che soddisfaceva i bisogni di entrambi i gruppi. La struttura organizzativa moderna e flessibile che è risultata dal lavoro di CA ha suggerito riforme che hanno consentito al partito di ottenere risultati molto superiori alle aspettative in un momento di grande turbolenza politica in Italia”.
Lega principale indiziata ma Salvini smentisce 
A differenza di quanto ci si poteva aspettare la notizia non ha avuto particolare eco nell’informazione italiana. Poche testate si sono messe al lavoro per cercare di arrivare al nome del partito in questione. Tra i più attivi per giungere alla verità c’è stata l’Agi che però non è andata oltre un sospetto: la Lega. Dubbio che non è piaciuto al leader leghista Matteo Salvini che ha negato con decisione qualsiasi coinvolgimento con Cambridge Analytica. “Mai visti né sentiti. Ma avete visto quanto li hanno pagati per la campagna di Trump. Noi non abbiamo un euro, come è noto, e abbiamo fatto tutta la campagna elettorale in autofinanziamento, con raccolte fondi e chiedendo ai candidati di investire i loro soldi” ha affermato il candidato premier. 
Le ragioni che portano al Carroccio 
Perché il sospetto è caduto sulla Lega? I motivi sono abbastanza semplici. Il primo è che CA, come spiegato dallo stesso Christopher Wyle, “aveva una agenda politica, che era quella di Steve Bannon” l’ex stratega politico di Donald Trump e considerato uno dei principali teorici mondiali del populismo. Non è un caso infatti che Cambridge Analytica abbia avuto un ruolo importante per determinare la vittoria di Trump e della Brexit, e abbia anche appoggiato – questa volta senza successo – la campagna elettorale presidenziale di Marine Le Pen. Il secondo motivo è che Bannon e Salvini si conoscono personalmente. I due, pochi giorni dopo le elezioni del 4 marzo, si sarebbero addirittura incontrati a Milano. Manca ancora il terzo indizio per avere una prova certa però al momento la Lega resta la principale sospettata di essere il partito politico italiano citato nel suo sito web da Cambridge Analytica.
Matteo Salvini

 
 
 
 
 
 

27 marzo 2018
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