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Palpeggiamenti e molestie su un’alunna minorenne. Accuse pesanti che hanno portato agli arresti domiciliari un professore di un istituto superiore di Avellino. I carabinieri del comando provinciale che hanno eseguito la misura cautelare mantengono il più stretto riserbo sull’indagine per tutelare la vittima che ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai genitori che si sono poi rivolti ai carabinieri. Il docente, di 37 anni, residente in un comune della provincia, deve rispondere dei reati di violenza sessuale aggravata e stalking. A confermare le accuse anche un compagno di scuola della studentessa di 16 anni, originaria di un paese della provincia di Avellino.Secondo quanto accertato nel corso dell’inchiesta coordinata dal Procuratore Rosario Cantelmo il prof era solito seguire la studentessa e salire a bordo del pullman, in orario di punta, che la minorenne, all’uscita da scuola, prendeva per raggiungere la propria abitazione ed approfittando della ressa all’interno del pullman la palpeggiava o la guardava insistentemente, creandole disagio, mostrando particolari attenzioni nei suoi confronti.Gli episodi, anche se sporadici, sarebbero iniziati nel mese di ottobre e proseguiti nel tempo. In un episodio, sempre avvenuto sul pullman di linea, addirittura la minore si era accorta che l’uomo aveva rivolto le sue attenzioni anche su un’altra studentessa di un altro istituto scolastico. Solo verso la fine dell’anno la 16enne si è resa conto che il docente insegnava presso l’istituto scolastico che frequentava. La scoperta – secondo quanto ricostruito dai carabinieri – ha gettato nel panico la studentessa perché, suo malgrado, aveva incontrato il prof una volta anche all’interno dell’istituto, ed anche in quella occasione l’aveva fissata insistentemente.Preoccupata dalla situazione, la ragazza aveva confidato tutto a una delle sue insegnanti che ha allertato i genitori e il dirigente scolastico delle molestie messe in atto nella speranza che l’uomo ponesse fine alle violenze. Il prof per qualche mese ha sospeso le sue attenzioni verso la ragazza, ma a marzo poi ètornato a compiere abusi, sempre sul pullman di linea. A quel punto in lacrime ha chiesto aiuto ai genitori che hanno allertato i carabinieri. Il docente, stando alle indagini, aveva anche pedinato un’altra allieva, fino alla sua abitazione. Per ora oltre che delle violenze dovrà rispondere anche del reato di atti persecutori (stalking) perché con reiterate condotte di molestia, vessatorie e pedinamenti, aveva causato alla minore un perdurante stato d’ansia e di paura.



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