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“Tutte le strade portano a Roma, dove le buche distruggeranno le tue gomme”. Titola così il New York Times un lungo pezzo sulla situazione buche nella capitale causata da un “cocktail letale di cattiva gestione, corruzione, burocrazia, negligenza, traffico intenso, una rara nevicata e pioggia battente”.
Un insieme di concause che ha trasformato le strade della città in “moderne rovine”, tutti “segni del degrado di una città in declino”. “Tutte le strade conducono a Roma, ma una volta lì le strade bucheranno le vostre gomme, romperanno l’asse e – come è accaduto di recente – ingoieranno il vostro suv per intero”. I romani “assicurano che il problema non è mai stato così diffuso, ma l’amministrazione Raggi punta il dito contro i predecessori”.
A che punto sono i lavori di ‘rattoppo’
La città ha chiuso alcune strade e ridotto il limite di velocità in altre, ma la soluzione è più complessa. “Una buca è riuscita a danneggiare 15 auto in un’ora”. Questo mese la sindaca Virginia Raggi ha annunciato un “Piano Marshall” da 17 milioni di euro – da non confondere con il “Piano Buche” da 90 milioni di euro dello scorso febbraio –- Lo scopo è quello di rattoppare, ovvero riempirle di asfalto senza rifare per intero le strade interessate – 50 mila buche in un mese. La capitale ha anche ‘presentato’ la macchina ‘tappabuche’ in grado di riempirne 150 al giorno”. Da una quindicina di giorni la città è costellata da piccoli cantieri con i primi interventi che hanno riguardato soprattutto arterie stradali di grande scorrimento:
Via Battistini
Via di Grottaperfetta
Via Arco di Travertino
Via Casal del Marmo
Piazza Porta Capena
Via Ponte Galeria
Via della Maglianella
Via di Torrevecchia
Piazzale Dunat
Circonvallazione Gianicolense
Portuense
Piazza Lodi
Quanto al “Piano strade nuove”, quello da 90 milioni di euro per intenderci, sono già partiti doversi interventi su:
Via Casal del Marmo
Via Tuscolana
Via Appia Nuova
Corso Francia,
Via Flaminia Nuova
Via del Castro Pretorio
Via Colli Portuensi,
Viale Ionio e via Ugo Ojetti,
Via Cassia Nuova
Via di Valle Aurelia
La top ten delle strade più martoriate
E’ l’Ardeatina la strada più dissestata di Roma. Lo assicura il Codacons, che ha stilato una classifica sulla base delle 850 richieste di risarcimento danni compilate dai cittadini romani. In testa, c’è appunto la strada che collega la riserva naturale di Decima Malafede e l’area dei Castelli.
Al secondo posto c’è la via Casilina con il tratto compreso fra Torre Gaia e Villaggio Breda che appare come il più critico. Chiude il podio la Cristoforo Colombo, già regina dei 30 chilometri orari (il limite imposto da mesi dai vigili urbani, causa dissesti e radici degli alberi che sporgono dall’asfalto). 
Non va meglio su via Ostiense, con particolare attenzione alla porzione di strada all’altezza di Acilia e Dragoncello. Al quinto posto un’altra consolare, stavolta a sud est, la via Tuscolana, dove fino al 1 maggio, tra i civici 495 e 481, non sarà possibile parcheggiare, per i lavori di messa in sicurezza. Segue in classifica via di Acilia, rimasta chiusa dal 6 al 14 marzo, di fatto costringendo all’isolamento o quasi i quartieri Axa, Acilia e Casal Palocco. 
Al settimo posto c’è via di Boccea. A causa di dissesti e buche pericolose, si legge su Roma today, il dipartimento Simu aveva comunicato l’intenzione di chiudere una parte di strada, con prevedibili (e pesanti) conseguenze sul traffico della zona. L’ipotesi è rimasta tale, ma anche l’arteria che continua a convivere con crateri e avvallamenti. Seguono in ottava posizione via Prenestina, con menzione d’onore per la zona di Ponte di Nona, in noma c’è la Tangenziale Est e, infine, la via Pontina, già a furor di popolo tra le strade più pericolose del Lazio. 
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