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«A me interessa che l’Italia cambi, sono pronto a metterci la faccia in prima persona e lavorare 24 ore su 24, ma siccome voglio il cambiamento non è o Salvini o la morte». Lo ha puntualizzato il segretario Lega, Matteo Salvini, rispondendo a Telelombardia a una domanda sul suo ruolo possibile nel prossimo governo: presidente del consiglio o ministro. 

Quanto alle alleanze per la formazione dell’Esecutivo, ha ribadito: «Voglio cancellare la Fornero, controllare l’immigrazione, vediamo, in Parlamento, chi ci sta». E commentando la valutazione del leader Fi, Silvio Berlusconi, su un possibile asse M5S-Lega («sarebbe un ircocervo») ha ironicamente aggiunto: «Già la figura dell’ircocervo è preoccupante…io pensavo al sarchiapone di Walter Chiari». Salvini ha comunque precisato, riferendosi all’ex Cavaliere: «È e rimane leader di Forza Italia. Non vedo altre persone che arrivino…». 

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Il programma in 10 punti  
Salvini ha precisato che la partita del governo è «un altro paio di maniche» rispetto all’elezione dei presidenti delle Camere. «Non è che per andare al governo cambio il programma», ha garantito Salvini, aprendo comunque a qualche «modifica», ma ricordando «alcuni capisaldi» del programma come superamento della legge Fornero, riduzione delle tasse e gestione dell’immigrazione. Su quest’ultimo punto, ha insistito «bisogna riaccompagnare indietro tutti » quelli che non sono in regola. «Abbiamo preso un impegno per le presidenze delle Camere. Lo stesso impegno ci metteremo nella formazione della squadra di governo», ha assicurato.  

La riforma costituzionale  
Una riforma costituzionale? «Assolutamente sì, se avremo 5 anni davanti il Paese andrà accompagnato nel futuro. Ci ha provato Renzi a colpi di maggioranza, con scelte che non ho condiviso, ma serve maggiore attenzione ai territori e avere parlamentari eletti che non cambino 25 partiti», ha detto il segretario della Lega. «A me piacerebbe un’Italia come Paese federale e presidenziale. Questo me lo chiedono non solo al Nord, ma anche al Sud. E i senatori a vita sono una figura antistorica», ha aggiunto. 

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