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PARIGI – E’ l’antisemitismo il movente dell’uccisione di Mireille Knoll, 85 anni, superstite ai rastrellamenti della Shoah nel luglio 1942, ritrovata morta nell’incendio del suo appartamento a Parigi venerdì scorso. Sul corpo dell’anziana, trovate 12 ferite da coltello. Lo riferiscono fonti della procura di Parigi. Per il delitto sono in stato di fermo due persone.Secondo Meyer Habib, deputato centrista, che ha parlato con i figli della donna, Mireille Knoll sfuggì alla più grande retata di ebrei in Francia “il rastrellamento del Velodrome d’Hiver (a Parigi, 27.388 ebrei furono trascinati in una tragica notte d’estate in quello stadio, in attesa di essere caricati nei convogli della morte diretti in Germania) grazie al passaporto brasiliano della madre”. La Procura ha fatto sapere di aver aperto un’inchiesta “per assassinio collegato all’appartenenza della vittima a una religione” e per furto aggravato. Venerdì, Mireille Knoll, 85 anni, è stata pugnalata e poi bruciata nel suo appartamento dell’XI arrondissement. Sulla scena del delitto, i tecnici della prefettura hanno trovato diversi punti in cui sono state appiccate le fiamme. Da questa mattina un uomo di 22 anni, un senzatetto pregiudicato, è in stato di fermo. Sabato era stato fermato un vicino della signora Knoll, un uomo di 29 anni, anche lui pregiudicato e appena uscito di carcere. La vittima aveva da poco presentato un esposto contro una persona del vicinato che aveva minacciato di bruciarle la casa.Il caso ha suscitato una forte emozione nella comunità ebraica francese, già mobilitata negli ultimi mesi dopo l’omicidio di Sarah Halimi, un ebrea ortodossa di 65 anni uccisa dal suo vicino di casa nell’aprile 2017. Dopo mesi di lotta giudiziaria, il carattere antisemita di questo omicidio è stato riconosciuto all’inizio di marzo.



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