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(Teleborsa) – “L’obbligo di emettere fatture elettroniche non dovrà significare costi aggiuntivi per le piccole imprese, e dovrà partire solo dopo un adeguato periodo di sperimentazione”. È la posizione sottolineata dalla CNA in occasione del Forum della fattura elettronica in corso presso l’Agenzia delle entrate.La Confederazione, in particolare, pone sei questioni: occorre limitare al massimo le informazioni da indicare in fattura; va costruito un metodo di recapito alternativo alle fatture elettroniche che dovrà funzionare in caso di blocchi del sistema dell’Agenzia delle entrate; le imprese devono avere la possibilità di indicare la PEC (posta elettronica certificata) del proprio intermediario sia per ricevere le fatture passive sia per le fatture attive; la data di emissione della fattura deve essere quella indicata dalla fattura stessa, e il nuovo sistema dovrà limitarsi al ruolo di postino, senza porre termini per la generazione della fattura; bisogna abolire l’obbligo di apporre la firma digitale alla fattura elettronica; occorre che il sistema garantisca la conservazione elettronica delle fatture sia per gli adempimenti fiscali che per quelli di tipo civilistico.”La digitalizzazione della contabilità è un vero passaggio epocale – spiega CNA – ma per garantire che non arrechi problemi seri alle imprese occorre una proroga dell’entrata in vigore.”

2018-03-26 18:00:05
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