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Dai sottomarini alle industrie gli obiettivi degli 007 infiltrati L’anteprima sul Messaggero Digital
di Cristiana Mangani
ROMA Nella partita a Risiko che si sta giocando tra l’Europa, gli Usa e la Russia, l’espulsione di un centinaio di diplomatici bollati come “spie”, rilancia toni da guerra fredda. E la reazione, così massiccia, per il caso Skripal, l’ex esponente del Kgb, avvelenato insieme con la figlia, suona come una prova di forza nei confronti di Putin. Anche se, a ben vedere, ogni paese della Ue ha scelto di aderire a modo proprio, secondo un bilancino simbolico, che sta in equilibrio tra chi con lo “zar” russo vuole continuare ad avere buoni rapporti e chi deve anche fare i conti con le pressioni che arrivano dall’America.
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