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Matteo Boniciolli lascia la panchina della Fortitudo Bologna e la corsa alla promozione in serie A per motivi di salute. Il tecnico triestino, che fu finalista scudetto proprio con la Effe nel 2002, prima di vincere la storica Coppa Italia 2008 con Avellino e l’Eurochallenge 2009 con la Virtus Bologna, ha deciso di fermarsi dopo il malore che ieri gli ha impedito di andare in panchina nel match poi perso dai bolognesi a Forlì. Un malore arrivato dopo che già nelle scorse settimane il 55enne coach era stato costretto ad un periodo di riposo, per una polmonite e poi per problemi alle corde vocali.  

Fuori per lo stress  
«Ieri sono stato piuttosto male – ha detto Boniciolli in una conferenza stampa convocata nel giro di poche ore – gli esami hanno escluso problemi gravi, ma hanno detto che il recupero dai problemi precedenti ha causato stress e stanchezza. Quindi ho reputato serio dire al mio presidente e amico Christian Pavani come una società ambiziosa che punta alla serie A debba essere guidata da un allenatore in condizioni fisiche perfette, cosa che io non sono». Accanto al tecnico, il presidente Pavani ha ammesso: «Ringrazio Matteo, perché ha dato un grande contributo, e si è sentito in dovere di accelerare il recupero per tornare in palestra. E’ un bel gesto, che però mi lascia tanto amaro in bocca».  

L’ipotesi Pozzecco  
La seconda parentesi di Boniciolli in Fortitudo – la prima fu tra 2001 e fine 2002 – si chiude dopo tre anni: il tecnico ha vissuto la promozione dalla B alla A2 del 2015, a chiusura di un lungo periodo buio a causa di traversie societarie che avevano portato anche al fallimento della Effe, società due volte tricolore nonché l’ultimo club italiano finalista di Eurolega (nel 2004). Quindi l’Aquila ha sfiorato il secondo salto di categoria, con la finale persa in gara5 contro Brescia nel 2016 e l’uscita in semifinale dello scorso anno contro Trieste, in una stagione coincisa con il ritorno del derby di Bologna dopo quasi otto anni.  

A ereditare la panchina della squadra seconda nel Girone Est a due punti dalla capolista Trieste – una realtà con un pubblico tra i più caldi d’Europa che riempie costantemente i 5.000 posti del Paladozza – potrebbe essere nuovamente il vice allenatore Stefano Comuzzo, che aveva vinto sei gare di fila nel primo periodo di stop di Boniciolli. Se invece il club dovesse cercare una soluzione differente per inseguire il ritorno in serie A dopo nove anni, le ipotesi sono legate a due ex giocatori sia della Fortitudo che della Nazionale: Paolo Moretti e Gianmarco Pozzecco.  

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