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Il Sassuolo sbanca la Dacia Arena e conquista tre punti di vitale importanza in chiave salvezza. L’Udinese viene ‘matata’ 1-2 dai neroverdi, che stasera tiferanno fisiologicamente per la Juventus capolista, opposta alla Spal. Oddo e Iachini scelgono due sistemi di gioco abbastanza speculari. Il tecnico dei friulani, piuttosto a sorpresa, spedisce in panchina Barak, e rilancia De Paul a supporto di Maxi Lopez; gli emiliani devono fronteggiare le pesanti assenze di Berardi e Peluso, rimpiazzati dal giovane Adjapong e Dell’Orco (vinto il ballottaggio della vigilia con Lemos). Oddo aveva preannunciato una partita brutta e sporca, e così è stato a larghi tratti.  

Emozioni inesistenti nel primo tempo: padroni di casa in evidente calo fisico e mentale, sulla falsa riga delle ultime apparizioni stagionali. Un solo gol segnato dai bianconeri nelle ultime quattro gare disputate, peraltro tutte perse, erano un campanello d’allarme preoccupante. Ma c’è chi ha fatto addirittura peggio: il Sassuolo è il peggior attacco d’Europa (a pari merito con il Malaga) con la miseria di 16 reti messe a segno fin qui. Mancano i gol, manca lo spettacolo, e c’è poco da divertirsi per il pubblico della Dacia Arena. Tuttavia, sono gli ospiti a provarci con più convinzione. Le accelerazioni di Adjapong e Politano tengono vivo il match e le speranze dei tifosi ospiti, che stanno vivendo la stagione più travagliata e difficile da quando militano nel massimo campionato.  

Come un fulmine a ciel sereno arriva il vantaggio del Sassuolo, più casuale che realmente voluto: al 42’ corner battuto da Politano e sfortunata deviazione di Ali Adnan, che beffa Bizzarri per lo 0-1. L’inaspettato vantaggio della banda di Iachini sveglia l’Udinese dal torpore generale. Passano appena 2’ e un capolavoro balistico di Fofana ristabilisce la parità. Il franco-ivoriano riceve palla da Samir e scaglia un destro a giro sotto il sette dalla lunghissima distanza: è 1-1, e Abisso convalida solo dopo aver visionato in prima persona il monitor (intervento ai limiti del fallo di Samir su Mazzitelli, giudicato regolare).  

Nella ripresa Oddo si gioca le carte Barak e Perica, mentre Iachini è più attendista. Bizzarri è bravo a tenere in vita i suoi, sradicando letteralmente il pallone dai piedi di Politano, lanciato a rete. Al 75’ però, il portiere argentino non può nulla su Sensi, che ben imbeccato dall’esterno destro di Politano firma l’1-2. L’Udinese si scopre alla ricerca del pareggio, ma non può evitare il quinto ko consecutivo. La cura Oddo sembra essere svanita, e dopo un inizio brillante con gol e bel gioco, arrivano solo sconfitte che vanificano tutto il percorso positivo dei bianconeri. Il Sassuolo torna a fare bottino pieno dopo quasi tre mesi (ultima vittoria Sassuolo-Inter 1-0 il 23 dicembre) e per via della cortissima classifica, scavalca ben quattro squadre in un colpo solo, rilanciando prepotentemente le proprie ambizioni di salvezza. 

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