CONDIVIDI

La statunitense Serena Williams riapparirà questa settimana a Indian Wells dopo quasi un anno di assenza dai campi per la nascita della sua prima figlia, un rientro che è stato tremendamente complicato per la migliore tennista degli ultimi tempi. La campionessa di 23 Grand Slam ha giocato una partita di doppio all’inizio di febbraio con sua sorella Venus nella Federation Cup. Era il suo primo contatto con le competizioni dopo aver dato alla luce Alexis Olympia Ohanian Jr. il 1° settembre, ma era molto lontana dalla sua forma migliore. Per la sua ultima partita ufficiale in singolare, bisogna tornare al 28 gennaio 2017, quando ha vinto l’Australian Open sapendo di essere rimasta incinta da alcune settimane. Tutto sembrava andare nel migliore dei modi quando Serena e suo marito, Alexis Ohanian, hanno annunciato di essere diventati genitori. La tennista, tuttavia, ha rivelato in seguito che tutto è stato molto complicato. «Sono quasi morta dopo aver dato alla luce mia figlia, Olympia, mi considero molto fortunata», ha detto la 36enne campionessa alla CNN a febbraio. Ha subito un’embolia polmonare e poi si è aperta la ferita del taglio cesareo. «I dottori hanno trovato un grosso livido sull’addome, poi sono tornata in sala operatoria per impedire ai coaguli di raggiungere i polmoni, e quando sono finalmente tornata a casa con la mia famiglia, ho dovuto trascorrere le prime sei settimane di maternità a letto», ha aggiunto.Recuperata la forma la più giovane delle sorelle Williams è pronta a riconquistare il suo trono. «Il suo obiettivo per quest’anno è vincere i titoli del Grande Slam», avverte il suo allenatore, Patrick Mouratoglou. «Sa che i ritorni costano un pò, ma le sue aspettative sono sempre alte, ci sono tre Grand Slam da giocare e quei tre tornei saranno i suoi tre obiettivi principali per il 2018». La Williams è consapevole che ci vorrà un pò per ritrovare il ritmo della competizione. «So di non essere nella mia forma migliore», ha detto alla BBC prima di esordire a Indian Wells contro la tennista kazaka Zarina Diyas. «Devo migliorare giorno dopo giorno, a condizione di fare passi avanti, anche alla velocità di una tartaruga, sarà una buona notizia per me». Il prossimo Grand Slam sarà il Roland Garros alla fine di maggio e poi ci saranno Wimbledon (luglio) e gli Us Open (settembre), gli altri due obiettivi dell’americana. Anche se quei titoli sono di fatto la via per il grande traguardo che gli manca per eguagliare e addirittura superare i 24 Grand Slam vinti da Margaret Court. Nel tennis nessuno dubita che il gene competitivo la spingerà verso picchi insospettati. «Tutto quello che ha fatto nella sua carriera fa pensare che se ha questo in mente, lo cercherà di fare e lo realizzerà», ha detto la tedesca Steffi Graf, che ha vinto 22 Slam. E Mouratoglou avverte: «Serena è conosciuta per i suoi ritorni, l’ultimo dei quali è stato nel 2012. Si è operata, ha superato un coagulo di sangue, non ha vinto un Grande Slam per due anni e alla fine è tornato all’età di 30 anni. Da allora ha vinto 10 Grand Slam ed è rimasta al numero uno tre anni e mezzo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA



Source link