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Pubblicato il: 14/02/2018 14:25
Chiara Colosimo, candidata di Fdi al Consiglio regionale del Lazio, ina una intervista all’Adnkronos interviene sui temi che scaldano la campagna elettorale a poche settimane dal voto: dall’aggressione a Giorgia Meloni a Livorno al caso delle restituzioni truccate da alcuni esponenti del M5S, dal tema dei vitalizi alla sanità regionale. “Ci aspettiamo che le anime belle della democrazia dicano qualcosa su quello che è avvenuto ieri a Livorno – dice Colosimo – Giorgia Meloni non voleva fare altro che una passeggiata all’interno di una città durante la campagna elettorale, non è stato possibile perché qualcuno, che pensa di essere più democratico di altri, glielo ha impedito”.
La candidata di Fdi, già consigliera regionale con la passata giunta di centrodestra di Renata Polverini, attacca il M5S e rivendica di essere stata la prima consigliera in Regione Lazio ad aver rinunciato al vitalizio: “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare – dice – Noi abbiamo sempre dato un esempio in politica quando ci è stato possibile, io l’ho fatto rinunciando al vitalizio quando sono stata eletta consigliera regionale. Credo che chi dice di voler dare indietro dei soldi e poi non lo fa dimostra che sono persone non attendibili e che onestà è solo uno slogan quando c’è invece chi preferisce i fatti”.
Quanto alla campagna elettorale per la Regione Lazio, Colosimo dice di voler portare avanti la “discontinuità” rispetto alla giunta attuale: “Zingaretti forse è noto ai cittadini più che altro per il fratello che va sulle reti televisive, perché come presidente della Regione è stato assolutamente impalpabile e inconsistente, se non quando è andato a fare tagli importanti sulla sanità. Il tema principale della Regione e della spesa regionale è quello della sanità, dove noi immaginiamo di mettere in piedi una rivoluzione che porti a dare un incentivo alla medicina territoriale per abbassare le liste d’attesa e per alleggerire il lavoro dei Dea e dei pronto soccorso”.
“Il mio primo obiettivo da consigliera sarà riprendere in mano un percorso che ho lasciato qualche anno fa e che sento di aver interrotto malamente purtroppo grazie al caso Fiorito e ai disastri fatti da un certo tipo di centrodestra – aggiunge – Noi vogliamo dare un’immagine diversa che penso passi attraverso determinati temi, quindi un nuovo modo di intendere la politica, non con gli slogan ma con i fatti. Ad esempio mettiamo mano a delle rendicontazioni che devono fare i gruppi consiliari perché siano più trasparenti”.



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