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Dal giorno di San Valentino gli italiani all’estero possono votare per le elezioni politiche del 4 marzo. Residenti e coloro che ne hanno fatto richiesta entro il mese di gennaio, hanno ricevuto i plichi contenenti le buste  per partecipare alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. Nel 2013 votarono il 32% degli aventi diritto su tre milioni e 494 aventi diritto per la Camera e tre milioni e 149 mila per il Senato. Dato rilevante di questa consultazione è l’aumento degli iscritti all’Aire arrivati, a gennaio 2017, a quasi 5 milioni. Anche questa volta le polemiche sulle modalità di voto sono assicurate anche perché stavolta potranno votare anche coloro che si trovano all’estero per un periodo superiore ai tre mesi e sotto i dodici. Non solo quindi i residenti, ma anche studenti, militari, lavoratori temporanei e insegnanti.Chi intende votare ha tempo sino alle 16 del primo marzo e, aperto il plico, dovrà barrare un nome o un partito per eleggere i 12 deputati e i 6 senatori previsti dalla legge.Quattro le circoscrizioni: Europa, compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia; America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide. Il maggior numero di votanti è in Europa, dove si eleggono 5 deputati e 2 senatori, con oltre 2 milioni e 600 mila elettori. L’incertezza del risultato potrebbe far risultare determinanti gli eletti all’estero, così come è accaduto nel 2006. Lo spoglio dei voti avverrà la sera del 4 marzo.



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