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Articolo tratto dall’edizione in edicola il giorno 13/02/2018.

Di Maio, la supersonica ascesa del democristiano digitale

Faccia pulita, sorridente, rassicurante, con un programma economico utopistico. Lo specchio di Friedman
La storia dell’ascesa di Luigi Di Maio assomiglia a una favola. Per certi versi, mi ricorda The Truman Show. Nel 2013, quando quasi nove milioni di italiani votavano per i Cinque Stelle alle politiche, Di Maio era ancora un novellino sconosciuto, un ragazzo di Pomigliano d’Arco. Iscritto al movimento fin dal 2007, figlio di un importante dirigente locale del Msi di Rauti, conobbe Beppe Grillo nel 2010, in occasione di una visita elettorale dell’ex comico nella cittadina campana. In quello stes…continua
Alan Friedman



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