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BARCELLONA – L’ex presidente catalano Carles Puigdemont ha affittato una villa a Waterloo, a 20 chilometri dalla capitale del Belgio. Ma la notizia, diffusa ieri sera dal quotidiano L’Echo, avrebbe già complicato le cose e l’agenzia immobiliare stava rivendendo il contratto firmato nei giorni scorsi da un carissimo amico di Puigdemont, Jopep Maria Matamala, che lo accompagna dall’inizio del suo esilio a Bruxelles. La villa, un edificio di nuova costruzione, su tre livelli è grande 550 mq, con sei stanze e tre bagni, una terrazza, ed è circondata da un giardino di 1000mq. Il suo costo 4.400 euro al mese. L’affitto della nuova casa in Belgio conferma le indiscrezioni di questi giorni sulla volontà di Puigdemont di non tornare in Spagna dove è ricercato per “ribellione” – un reato che prevede più di vent’anni di carcere – in seguito alla dichiarazione unilaterale di indipendenza votata dal Parlamento catalano alla fine di ottobre. Puigdemont è in questo momento, e dopo la vittoria alle elezioni regionali del 21 dicembre, anche l’unico candidato alla presidenza.La villa affittata da Puigdemont in Belgio a oltre 4.000 euro al meseLa sessione parlamentare che avrebbe dovuto rieleggerlo è stata sospesa dopo che il Tribunale costituzionale spagnolo ha espresso parere negativo alla possibilità che un presidente della regione autonoma possa essere nominato anche se è assente, ricercato e in esilio, come Puigdemont. Le spese dell’esilio belga sono stati in questi tre mesi sostenuti da fondi del suo vecchio partito, il PDeCat, confluito alle ultime elezioni in una nuova lista, Junts per Catalunya, che ha ottenuto circa il 25 percento dei voti e 34 seggi raggiungendo la maggioranza assoluta insieme alle altre due formazioni nazionaliste, Esquerra Repubblicana, 32 seggi, e la Cup, 4 seggi.La candidatura di Puigdemont, sostenuta da una gran parte del fronte secessionista, sta provocando un stallo istituzionale perché, nel caso fosse votato e eletto, il Tribunale costituzionale annullerebbe la nomina. Per il momento non ci sono altre conferme sulla notizia diffusa da L’Echo, fonti del partito di Puigdemont hanno evitato dichiarazioni affermando che “non commentano la vita privata” dell’ex presidente.



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