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Il suo sudore, più il sudore altrui, ha fatto celebre il ragazzo cinese chiamato Meng Fei. Perché nel suo lavoro, umile cosa, è il migliore di tutti o a dirla meglio è unico. Meng Fei, 29 anni, ha cominciato quando ne aveva 24 ad asciugare con scopettone e spugne il sudore dei giocatori di basket sul parquet, e i giganti sì ne traspirano: litri e litri in ogni partita. Lui si fionda di corsa che sembra un gatto in campo, deterge a tutta velocità e veloce, sgusciando fra le gambe dei cestisti, torna a posto con gli stracci.
La sua avventura è cominciata nella metropoli cantonese di Shenzhen, dove Meng Fei si è votato alla squadra locale Shenzhen Marco Polo, ma poi s’è fatto un nome nell’intera Repubblica Popolare grazie alle riprese televisive di campionato. Il ragazzo con la pettinatura al gel, che schizza sul parquet come chi parte per la missione cruciale della vita, e questo sempre, ha incuriosito giornalisti e utenti del web, facendo di lui una star supplementare della CBA (Chinese Basketball Association, l’equivalente dell’americana NBA). 

Il passaggio dell’Oceano Pacifico non pare remoto: un rinomato giocatore cinese, Wang Zhizhi, ex dei Dallas Mavericks, dei Los Angeles Clippers e del Miami Heat si sta dando da fare per offrire a Meng Fei l’occasione di pulire i prestigiosi parquet della NBA. Così riportano i giornali ‘South China Morning Post’ e ‘Huashang Daily’: “Adesso che tanta gente mi riconosce”, ha dichiarato con compiacimento, “ho scoperto che sono aumentate le mie opportunità nella vita”.
Senza istruzione, cominciando a pulire i campi da volontario nel 2013, Meng Fei affascina gli spettatori per il gusto con cui fa il suo lavoro e l’estremo impegno, che per la prima volta “bucò” gli schermi della tv di stato CCTV durante una partita di dicembre 2016.
Prendersi sul serio 
E’ questione di determinazione, che probabilmente Meng Fei applica a qualunque cosa. Sei mesi fa per esempio, malgrado la scarsità del curriculum scolastico, lesse l’offerta di un’azienda tecnologica pechinese dove si apriva una posizione dal salario annuo di 200 mila yuan (l’equivalente di 31.500 dollari). Lui che fece? Studiò per settimane tutte le clip didattiche in rete sullo svolgimento dei colloqui di lavoro. Cosa non dire, cosa dire e come dirla. Fece tesoro dei suggerimenti. Ottenne il posto.
Forse noioso ma efficace, come spesso le personalità ossessive, Meng Fei per pulire i campi s’allena. Per passare lo straccio in un importante match CBA All-Stars, ha raccontato di una preparazione di due settimane. Correva dieci chilometri ogni mattina. Per pulire può pulire chiunque, ma come lui nessuno.
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