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Per valutare l’andamento dei prezzi nel 2018 non si considereranno più la telefonia pubblica, quindi le cabine telefoniche, il canone Rai e il lettore Mp4 mentre si terranno d’occhio la lavasciuga, il Robot aspirapolvere, l’avocado, il mango e i vini liquorosi. E’ quanto prevede il nuovo paniere Istat per l’anno che tiene conto delle novità emerse nelle abitudini di spesa delle famiglie, dell’evoluzione di norme e classificazione arricchendo la gamma dei prodotti che rappresentano consumi consolidati. 
Il canone Rai ormai è assimilato a una tassa e non più legato all’acquisto di un servizio. La cabina telefonica è ormai completamente inutilizzata grazie alle diffusione del telefono cellulare. Per il calcolo dell’indice Nic (per l’intera collettività) e per il Foi (operai e impiegati) figurano nel paniere 1.489 prodotti elementari (1.481 nel 2017 raggruppati in 923 prodotti). Nel 2018 si utilizzeranno i prezzi registrati alle casse di supermercati e ipermercati mediante scannerizzazione di codice a barre dei beni per la casa e della persona provenienti dalla Grande distribuzione organizzata.
La principale novità del 2018 per il paniere Istat è l’utilizzo dei prezzi registrati alle casse di supermercati e ipermercati mediante scannerizzazione dei codici a barre dei beni per la cura della casa e della persona provenienti dalla Grande distribuzione organizzata del commercio al dettaglio. Lo fa sapere l’Istat. “Utilizzeremo milioni di dati – spiegano i tecnici – su singole transazioni. L’utilizzo dello scanner non è marginale. E’ un cambiamento importante che apre alla produzione di statistiche derivate”.



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