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Sul Jobs Act non è mai stato tenero e ha sempre fatto conoscere il suo punto di vista critico. Come ha fatto del resto su altri temi come le pensioni. L’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano – come si legge sul Corriere della Sera – è tornato sull’argomento presentando un sondaggio commissionato a You Trend dall’Associazione Lavoro&Welfare di cui ha la presidenza.
I risultati
I risultati sono riassunti in queste sue parole: “Per quanto riguarda il parere sul Jobs Act il 50 per cento degli interrogati sostiene che non abbia prodotto nessun risultato mentre per il 38 per cento è addirittura peggiorata la situazione. Soltanto il 12 per cento pensa ci sia stato un effetto positivo dell’occupazione”.

Un risultato quello del sondaggio che spinge Damiano a ribadire le sue critiche alla normativa. “Credo che il Jobs Act sia da correggere  – afferma l’esponente del Pd – E questa scelta è confermata dai risultati della nostra ricerca”.
La bocciatura
Una ricerca che evidenzia una sonora bocciatura delle regole che hanno inciso sul mercato del lavoro, resa ancora più significativa dal fatto che i sondaggi dell’associazione dell’ex ministro pescano soprattutto tra il popolo della sinistra.
L’indagine in questione – chiarisce il Corriere –  è stata presentata al Cnel e al dibattito partecipava anche Tommaso Nannicini, padre del Jobs Act e responsabile del programma del Pd”.

2 febbraio 2018
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