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Fisco e pensioni: la campagna elettorale punta i riflettori, come è tradizione, sul taglio delle tasse e sul capitolo della previdenza: diventato sempre più centrale nel dibattito pubblico. Da Forza Italia al M5s passando per Liberi e Uguali, tutti tranne il Pd, puntano a rivedere la legge Fornero; i Dem invece preferiscono puntare sui giovani immaginando – secondo quanto si legge in una bozza del programma – addirittura un assegno di garanzia da 700 euro al mese a chi ha avuto carriere discontinue. Il tutto però deve ancora essere ufficializzato: il Pd infatti non ha ancora presentato la propria ‘agenda’, che potrebbe arrivare venerdì.
FISCO
PD – Uno dei cavalli di battaglia è l’introduzione del ‘sostegno universale unico alle famiglie’ e che, secondo quanto si legge in una bozza, sarebbe pari a 240 euro di detrazioni Irpef al mese per i primi tre anni di vita, indipendentemente dal reddito dei genitori, per proseguire a scalare fino ai 25 anni con un totale di 9 miliardi di euro di investimenti. I dem pensano poi ad un taglio della pressione fiscale sulle imprese.

CENTRODESTRA – “Meno tasse” è il primo punto del programma della coalizione di centrodestra che punta alla Flat tax. Stop alle imposte su donazioni, successione, prima casa, bollo prima auto, risparmi.
M5S – Che il peso del fisco sia eccessivo è anche quanto sostengono i 5 stelle: l’obiettivo è una riduzione delle aliquote Irpef e niente tasse per i redditi fino a 10 mila euro ma anche una riduzione del cuneo e dell’Irap.
LeU – Per Liberi e Uguali l’Irpef va alleggerita ma in modo da concentrare gli sgravi soprattutto sui redditi bassi e medi.
LAVORO e WELFARE
PD – Sì al salario minimo garantito per tutti. Previste una serie di misure in favore della natalità, e dell’occupazione femminile. In cantiere una pensione di garanzia per i giovani da 700 euro al mese e un piano per l’invecchiamento attivo.
CENTRODESTRA – La legge Fornero resta uno dei temi su cui Berlusconi e Salvini non trovano una vera intesa anche se il programma prevede il suo azzeramento, caro alla Lega; sì poi all’aumento delle pensioni minime e per le mamme.
M5S – Anche i pentastellati sono per il superamento della legge Fornero.
LeU – La revisione delle norme attuali è uno dei capitoli anche del programma di Liberi e Uguali. Ok all’ampliamento del reddito di inclusione.

SCUOLA E UNIVERSITA’
PD – Secondo quanto si legge in una bozza del programma, il Pd punterebbe a rendere gratis i libri scolastici, aumentare gli stipendi dei docenti e reclutare ricercatori nelle università.
CENTRODESTRA – Non una totale demolizione dell’attuale sistema ma via ‘anomalie e storture’ della Buona scuola; sì a maggiori libertà per le famiglie nella scelta dell’offerta educativa.
M5S – Incremento della spesa pubblica per l’istruzione con un piano assunzioni in base al fabbisogno delle scuole.
LeU – Più investimenti e stop “Buona scuola”. Rendere progressivamente l’accesso all’università gratuito.
MIGRANTI
PD – Garantire i diritti di chi fugge dalle guerre ma anche di chi accoglie. Sempre in una bozza del programma si legge l’impegno per approvare lo ius culturae.
CENTRODESTRA – Tra le priorità il blocco degli sbarchi; faro anche anche sulla sicurezza con i poliziotti di quartiere.
M5S – Cooperazione internazionale finalizzata alla stipula dei trattati per i rimpatri e assunzioni ad hoc per i controlli.
LeU – Stop alla Bossi-Fini e sì alla cittadinanza italiana a chi nasce in Italia da genitori stranieri.

1 febbraio 2018
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