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“Dobbiamo riallacciare il discorso di amore tra la Nazionale e il Paese, dando subito alcune indicazioni e certezze”. Trovare un nuovo allenatore per la Nazionale, dopo la bruciante mancata qualifica ai mondiali di Russia 2018, è la prima missione di Roberto Fabbricini, nominato commissario straordinario della Figc dopo una vita al Coni, del quale era segretario generale da cinque anni.
“Ci sono tantissime cose da fare, ma non dobbiamo essere precipitosi”, ha detto nella conferenza stampa di presentazione, voglio un contatto con tutto il mondo del calcio, che è una famiglia importante dello sport italiano”. 
“Romano, 72 anni, da giovane è stato primatista e campione italiano juniores della 4×100”, ricorda il profilo tracciato dal Corriere, “abbandonata la carriera sportiva ha continuato da dirigente partecipando a 15 edizioni dei Giochi olimpici (otto estive e sette invernali) e 9 edizioni dei Giochi del Mediterraneo, ed è stato capo missione in cinque Olimpiadi. Ha spesso prestato la sua esperienza anche alle federazioni, come dimostra il ruolo di direttore esecutivo svolto all’interno della Federazione Internazionale di Baseball, dal 2009 al 2012. A livello internazionale è stato componente della Commissione Tecnica Giochi del Mediterraneo e della Commissione «Giochi Olimpici» dei Comitati Olimpici Europei (COE)”. Al suo fianco come vice commissari Angelo Clarizia e Billy Costacurta.
“A questo punto il domino è completo”, prosegue il Corriere, “Fabbricini nominerà Malagò commissario della Lega Serie A al posto di Carlo Tavecchio in scadenza. Malagò per guidare la Confindustria del pallone si avvarrà di due vice: l’ex calciatore di Lazio e Parma Bernardo Corradi e Paolo Nicoletti.

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