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Un braccialetto elettronico che funziona in wireless brevettao e pronto per essere sperimentato ai polsi dei dipendenti di Amazon. Il suo scopo è quello di velocizzare la ricerca dei prodotti stoccati nei magazzini, monitorando con precisione dove si mettono le mani e vibrando per guidarle nella giusta direzione e di fatto controllando tutti i loro movimenti. Secondo quanto scrive GeekWire, che ha visionato il prototipo, nella migliore delle ipotesi quando verrà effettuato un ordine su Amazon, i dettagli saranno trasmessi sul mini computer al polso del dipendente che dovrà scattare a prendere la merce, metterla in una scatola e passare al compito successivo.
Il problema della privacy
Il brevetto depositato nel 2016 è stato riconosciuto ufficialmente martedì scorso e adesso la soluzione che Amazon potrebbe adottare per sveltire le consegne non sembra più così lontana. Si prospetta dunque la questione privacy. Lo scenario peggiore, osserva GeekWire, è quello che il braccialetto fornito da Amazon rappresenti un mezzo per sorvegliare i dipendenti.
Le accuse e gli scioperi

“Amazon – ricords GeekWire – si è già guadagnata la reputazione di una società che trasforma i dipendenti, pagati poco, in robot umani che lavorano vicino a veri robot, portando avanti compiti ripetitivi di packaging il più velocemente possibile”. Lo scorso dicembre durante il black friday, i dipendenti di Amazon Italia scioperarono proprio per richiedere una trattativa con l’azienda per migliorare le condizioni di lavoro. 
Proteste dei sindacati
Il bracialetto suscita però l’apprensione dei sindacati. L’iniziativa di Amazon “si commenta da sola”, dice il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, a margine di un convegno al Cnel. “Ne penso tutto il male possibile”, commenta il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. “È evidente che ci vuole ancora tanto lavoro per affermare in ogni dove che il lavoro deve avere dignità e rispetto per le persone”: fa eco la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. Per Paolo Capone, segretario generale Ugl, si addirittura di fronte a “uno strumento schiavista”.
Martina: viene prima dignità lavoratori
Il comento arriva pure da un ministro. “Leggo di braccialetti che migliorerebbero la produttività dei lavoratori in Amazon. Io dico con forza che prima di ogni cosa ci deve sempre essere la dignità del lavoratore e i suoi diritti tutelati senza ambiguità dalle regole e dalle leggi”, dice il vicesegretario del Partito Democratico e ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina
No comment
Da parte dell’azienda nessuna risposta alle accuse. “Non rilasciamo commenti relativamente ai brevetti. In Amazon siamo attenti a garantire un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo. La sicurezza e il benessere dei nostri dipendenti sono la nostra priorità”. E’ la dichiarazione diffusa dall’azienda dopo la notizia del brevetto.

1 febbraio 2018
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