CONDIVIDI



(ANSA) – ROMA, 2 FEB – I miniabiti anni ’50 con il seno segnato, le forme geometriche, d’avanguardia, quasi spaziali. E poi il trionfo del colore, che scambia le gambe dei pantaloni e contagia anche i completi maschili. Sfilata d’eccezione ieri sera per Pierre Cardin, che in occasione del debutto al Sistina di Dorian Gray. La bellezza non ha pietà, il musical prodotto insieme al nipote e stretto collaboratore Rodrigo Basilicati, ha portato in palcoscenico una galleria dei suoi abiti più iconici di 70 anni di carriera. Una sfilata, curata dalla sua mannequine storica Maryse Gaspard, che incarna le parole del suo credo: ”Prima la forma, poi il colore, quindi la linea”. Ecco allora l’amore per l’avanguardia, per l’era spaziale, per le bolle del ‘bubble dress’, la scoperta dell’Oriente, le sete morbidissime, i volant e le rouches protagonisti, le spose. Fino all’oggi delle ultime collezioni, con gli abiti da sera dove i cerchi diventano grandi polsi dorati o volume sulla vita e sul viso i nuovi occhiali disegnati con Basilicati



Source link