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Al via nel Lazio i concorsi nazionali per 60 nuovi primari, 41 a Roma e provincia e 19 nelle quattro province del Lazio. Con un decreto commissariale si autorizzano le Aziende sanitarie a indire i concorsi nazionali per la selezione di 60 direttori di Unità Operative Complesse (UOC) a Roma e in tutte le province del Lazio.
Le procedure di selezione, ricomprese nell’ambito dei budget già previsti per le assunzioni nell’anno in corso, dovranno concludersi entro il 31 dicembre. Nel caso di mancato rispetto di tale termine e in assenza di apposita e motivata relazione da parte dell’Azienda autorizzata, sarà la Regione a garantire la piena attuazione delle disposizioni.

I numeri, secondo la Regione, indicano che nel Lazio dal 2013 al 2017 sono state 2.500 le unità di nuovo personale inserite nella sanità – tra nuovi assunti e stabilizzati – e che saranno circa 3.000 le unità che – tra nuovi assunti e stabilizzati – saranno immesse. 
“La sanità del Lazio era una catastrofe per colpa del blocco delle assunzioni per il blocco degli investimenti per il blocco delle procedure di pianificazione del sistema. Siamo in una fase di ricostruzione della tragedia che ha voluto dire passare da 60 a 3.500 assunti all’anno e oggi con il nuovo decreto continuiamo con questa politica di assunzioni” ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. 
Pronta la risposta dalle opposizioni. “Le assunzioni come quelle dei 60 nuovi primari, che garantiscono un miglioramento del servizio sanitario sono sempre benvenute. Purtroppo, il presidente Zingaretti, come nei mesi scorsi continua ad utilizzarle come uno strumento di campagna elettorale, stavolta a sole cinque settimane dal voto” dichiara  Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, candidato alla presidenza della Regione Lazio.
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