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Foto: WU HONG / POOL / AFP 

Il presidente cinese Xi Jinping e il primo ministro britannico Theresa May  

Secondo giorno di visita in Cina per il primo ministro britannico, Theresa May, che oggi ha incontrato il presidente cinese, Xi Jinping, alla Diaoyutai State Guest House, dove vengono ricevuti gli ospiti di riguardo, sul versante occidentale della capitale cinese. Il futuro della gran Bretagna al di fuori dell’Unione Europea e l’iniziativa di sviluppo infrastrutturale Belt and Road per la connessione euro-asiatica sono stati gli argomenti centrali dei colloqui faccia a faccia. Xi ha voluto sottolineare che l’iniziativa da lui stesso lanciata nel 2013 è “aperta, inclusiva, trasparente e win-win”, e che si sviluppa secondo “regole internazionali”, un riferimento indiretto ai dubbi della stessa May sull’iniziativa, avanzati poco prima dell’arrivo in Cina.
I rapporti tra i due Paesi “non cambieranno” dopo la Brexit
L’alleanza con Pechino sarà ancora più importante dopo la Brexit, il tema che ha fatto da filo conduttore del viaggio di May in Cina. I rapporti tra i due Paesi “non cambieranno” dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, aveva assicurato ieri il primo ministro cinese, Li Keqiang, ma dovranno adattarsi alle nuove condizioni. Una volta che la Gran Bretagna lascerà l’Unione Europea, ha detto oggi May a Xi, “saremo liberi di firmare i nostri accordi commerciali” e la revisione di commercio e investimenti che Cina e Gran Bretagna stanno compiendo sarà “il primo passo” verso i futuri accordi commerciali. May è accompagnata nella visita in Cina da circa cinquanta uomini d’affari, tra cui colossi come Jaguar Land Rover e AstraZeneca per firmare accordi per un totale di nove miliardi di sterline (10,2 miliardi di euro).
Firmate dozzine di intese dal commercio alla finanza
Ieri, al palazzo dell’Assemblea Nazionale del Popolo, il parlamento cinese, che affaccia su piazza Tian’anmen, May aveva incontrato Li Keqiang, e aveva firmato una dozzina di intese in aree che vanno dal commercio alla finanza, fino alla cooperazione sul versante delle smart cities e sull’avanzamento di quella che viene definita come “era dorata” della partnership strategica tra Gran Bretagna e Cina, inaugurata nel 2015, con la visita a Londra del presidente cinese. Dopo la prima tappa a Wuhan, nella Cina, interna, dove May ha annunciato accordi nel settore dell’educazione per 550 milioni di sterline (620 milioni di euro) e la seconda a Pechino, il viaggio di May in Cina terminerà domani a Shanghai prima del rientro a Londra. 
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