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Il sindaco di Milano Giuseppe Sala lo ha detto chiaramente: le possibilità di riaprire i giochi sull’assegnazione dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) non sono “grossissime” ma se si vuole provarci, bisogna farlo in fretta. Ed è stato lo stesso Sala ad annunciare, questa mattina, di avere già parlato con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, e che “oggi dovrebbe partire il ricorso”. “Non sarà facile recuperare questa situazione, non illudiamo nessuno. Però io chiedo che il nostro governo alzi la voce”, ha detto ancora il sindaco.
La sconfitta dello scorso 20 novembre, quando in un duello affidato alla fortuna il capoluogo lombardo perse contro Amsterdam in un sorteggio a Bruxelles l’opportunità di essere la prossima sede dell’Agenzia europea dei medicinali, brucia ancora. Quando ieri il direttore dell’Ema, l’italiano Guido Rasi, ha detto in una conferenza stampa che il trasferimento ad Amsterdam avverrà con costi e tempi dilatati rispetto alle previsioni, si sono riaccese le speranze di Milano.
Sala: “Gli olandesi non hanno giocato pulito”
Il sindaco ha oggi constatato che “quando gli olandesi hanno fatto la loro proposta, probabilmente erano consapevoli che non sarebbero stati pronti. Quindi non hanno giocato molto pulito. La situazione è veramente grave, facciamoci sentire”, ha aggiunto. Sala ha auspicato che “la Commissione Europa sia attivi e prenda una posizione che a mio parere per gli europei dovrebbe essere positiva, ma anche un segnale di serietà”, visto che in gioco non c’è solo un problema legale ma “la salute dei cittadini, su cui non si scherza”. Ma l’esecutivo di Bruxelles non accetta il coinvolgimento e ricorda che sono stati i 27 Paesi Ue a prendere la decisione sul trasferimento dell’Ema. Il ruolo della Commissione si è limitato a una valutazione sull’adeguatezza delle diverse città candidate (inizialmente 19), sulla base della quale i paesi hanno votato. Poiché alla terza e ultima votazione Milano e Amsterdam erano giunte a pari merito, la procedura prevedeva l’estrazione a sorte, che ha premiato la città olandese.
“Nessuno ha messo in dubbio la nostra valutazione”, ha detto il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, “abbiamo prodotto su richiesta degli Stati membri un’analisi forense, molto dettagliata, sul trasferimento delle due agenzie” che hanno base a Londra (oltre all’Ema, l’Autorità Bancaria Europea, ndr). Quanto ai Paesi Bassi, oggi hanno assicurato che il processo che ha portato alla designazione di Amsterdam come nuova sede dell’Ema, l’Agenzia europa del farmaco, è avvenuto “secondo le regole”. 
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