CONDIVIDI



Dopo una giornata tutta in positivo gli indici di Piazza Affari vanno sotto nel finale e tornano sopra la parità solo in extremis, con il Ftse Mib un +0,15% a 23.541 punti (ma aveva toccato un massimo a +1,2%) e All Share sale +0,13%. La frenata è stata dovuta all’apertura debole di Wall Street,condizionata da dati macro in chiaroscuro, tra cui il calo della produttività e dell’indice Ism manifatturiero; ha pesato (paradossalmente) anche la diminuzione dei sussidi di disoccupazione: quest’ultima è una buona notizia in sé, ma non per la Borsa, perché potrebbe avvicinare il rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. 

Sul listino di Milano in grande evidenza Ferrari che chiude con un +7,46% e torna sopra quota 100, al massimo di 103 euro, dopo i conti 2017 record e le buone prospettive per il 2018. Nel gruppo su anche Cnh (+4,74%), che ha annunciato una partnership strategica con Microsoft, ed Exor (+1,90%). Giù invece Fca (-1,17%) dopo i dati di gennaio del mercato Usa, che vede diminuire le consegne. Negativa anche Brembo (-1,31%). 

Nell’energia su Eni (+0,72%), Enel giù dello 0,86%. Tenaris guadagna l’1,25%. Tra i titoli finanziari Unipol perde l’1,85%, Banco Bpm -1,96%, Intesa Sanpaolo -0,70%. Fra le altre blue chip Leonardo +1,13%, Ferragamo +2,25%, Campari +1,64% e Atlantia -1,46%. 

Alcuni diritti riservati.



Source link